Occidente Oriente

Periferia milanese

Poiché da qualche blog amico ho avuto notizia che oggi si celebra la Giornata mondiale della poesia, propongo qui un po’ dei miei ultimi versi, visto che ancora scribacchio qualcosa.

Occidente

Arriva ancora il sole
invade e accende i capannoni vuoti
lo squallido restare le cavità angosciose
irte di vetri rotti
e bagna l’eleganza immotivata
e la pelle stirata delle scimmie
che sospendono il tempo
e infrangono gli specchi alle pareti
della signora di Shanghai

Nel bizzarro Occidente fantasma di se stesso
ora non ha bandiere la miseria
che ammira dagli oblò
il lato depravato della vita
depraved side of life
dei nuovi trimalcioni
annaspanti nel miele
ma tutti affonderanno con la nave
senza un grido o un lamento

Non venirmi a cercare
non rimane la neve sopra i tetti
il sole è troppo caldo
troppo dolente il solo
risvegliarsi al mattino
e non sapere dove spinge il vento
che si volge in tempesta
e non sapere dove finge il rauco
e possente richiamo

Non venirmi a cercare
dai lenti prati emergono betulle
a ombreggiare la foce della vita
in un cauto ritrarsi e le falene
inghiottite da secoli di nebbie
sono lontane attese e nel presente
canzoni mai sognate
che riecheggiano lente
in un sordo calare

Non mi potrai trovare
non conosco il mio tempo e la mia gente
non c’è un sorriso noto non c’è un pianto
che ti sappia indicare
né le felici strade
non è qui la salvezza non è questa
la calma riva dove posa il piede
del navigante dove il cielo attende
chi non arriva chi non può arrivare

Oriente

Si ristora l’asfalto
bagnato di miserie
e di lame di luna
assunte come pillole
Avanzano i Signori
con le stelle d’Oriente
l’urlo di Chen sulle pietre assordate
Aspettiamo aspettiamo
viva la nuova sintesi
il drago serpeggiante
mette in fuga gli arcangeli
viva la nuova legge
le immotivate sfere
continuano a viaggiare
ogni cosa al suo posto

Annunci

Informazioni su guido mura

Ho svolto varie attività: insegnante precario di lingua e letteratura italiana all'Università, bibliotecario, insegnante d'informatica, fotografo digitale. Ho pubblicato brevi saggi di letteratura e di varia cultura, in vari libri e riviste. Mi diverto a scrivere testi narrativi e poetici; talvolta compongo musica. Attualmente vivo a Milano. Gestisco il blog guidomura.wordpress.com - Ora mi trovate anche su LopCom, Facebook, LinkedIn, Pinterest e sul mio canale youtube.
Questa voce è stata pubblicata in poesie e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

12 risposte a Occidente Oriente

  1. carmilla50 ha detto:

    beh, le poesie non sono ovviamente commentabili..sono sempre qualcosa di molto personale, un susseguirsi di immagini e pensieri, che ognuno può interpretare in modo diverso, a seconda della sua indole…o almeno, questo io credo…:)

    • guido mura ha detto:

      Da un po’ di anni le mie poesie toccano i temi che più mi stanno a cuore: la crisi dell’Occidente, le migrazioni, l’angoscia delle trasformazioni della vita e della storia, le speranze della scienza. Il rischio è quello della retorica, che certo si nasconde meglio nelle composizioni liriche, che parlano di noi e dei nostri sentimenti. Ma spero, almeno inparte, di riuscire a tenere a bada il mostro retorico, o almeno ci provo.

      • carmilla50 ha detto:

        leggendo questa tua poesia, non mi pare che ci sia della retorica…

      • guido mura ha detto:

        Un po’ di scrittura sopra le righe c’era in qualche componimento lungo degli anni passati. Spero che il 2012 mi porti quella purezza del verso che sto ricercando da tempo e che in parte raggiungevo sacrificando i significati. Ora devo riuscire a fondere suono, significato, colore in una forma pura, il che è quasi impossibile; ma, se non ci si vuole nemmeno provare, è meglio rinunciare alla poesia.

  2. deorgreine ha detto:

    Ci riesci anche! Complimenti!

  3. deorgreine ha detto:

    Conosco quella paura e proprio per questo mi sento di dirti, forse un po’ ipocritamente, che è necessario vincerla.

    • guido mura ha detto:

      E’ che a volte il risultato in arte lo si ha seguendo la misura e le regole, a volte, al contrario, spazzando via le regole e buttandosi a capofitto nell’inesplorato e nell’esasperazione. Insomma, un occhio ad Apollo e l’altro a Dioniso. Esagerando con l’armonia si diventa leziosi, esagerando con l’espressione si rischia il cattivo gusto, il ridicolo. Tenersi in equilibrio tra le due modalità espressive è estremamente difficile.

  4. m0ra ha detto:

    Ci sento un senso di alienazione nell’ultima parte “Occidente”, mentre in “Oriente” hai scritto con un ritmo diverso, apparentemente più gioioso, ma forse ironico. Mi sa che sbaglio…

    • guido mura ha detto:

      L’Occidente in decadenza, dove si cerca di mascherare l’invecchiamento e dove la miseria avanza, non può che avere un ritmo rallentato e dolente, in cui domina l’endecasillabo della nostra buona tradizione. Non può essere più spazio in cui rifugiarsi e nemmeno riposare o coltivare illusioni. L’Oriente avanza con un ritmo più veloce, dominato dal settenario. La sua sintesi inghiotte le ideologie, ma nulla cambierà veramente col nuovo impero.

  5. massimobotturi ha detto:

    oggi ho scoperto una ricchezza in più, grazie Guido

    • guido mura ha detto:

      Ed io ho scoperto la tua, che è veramente grande, anche se straordinariamente distante dalla mia. Tu hai dietro di te un mondo, io mi vedo in fondo privo di una mia realtà, di radici, di passioni: mi sento quasi ai confini dell’esistenza.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...