Trieste, marzo 2013

Piazza unità d'Italia

Piazza unità d’Italia

Spicchi di vento e cielo
vive fontane d’aria
bagnati di cristallo
che pungente ci penetra e s’insinua

Ci si arroventa al sole
al Caffè degli specchi

Tanti cani un po’ tristi – stralunati
trasportati al passeggio nella vecchia
via di Cavana

Trieste sospirata e abbandonata
dimenticata
                periferia d’imperi

sguardo chiaro nell’alba
e luce nella sera
stellante e favolosa
                sconosciuta

incredibile sogno di gabbiani
e nubi così lievi
come vele perdute

sulla carta stagnola che si snoda
attorno con un brivido d’azzurro

Trieste, via dei Cavazzeni

Trieste, via dei Cavazzeni

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Informazioni su guido mura

Ho svolto varie attività: insegnante precario di lingua e letteratura italiana all'Università, bibliotecario, insegnante d'informatica, fotografo digitale. Ho pubblicato brevi saggi di letteratura e di varia cultura, in vari libri e riviste. Mi diverto a scrivere e pubblicare testi narrativi e poetici; talvolta compongo musica. Attualmente vivo a Milano. Gestisco il blog guidomura.wordpress.com - Ora mi trovate anche su Facebook, LinkedIn, Instagram, Google+, Pinterest e sul mio canale youtube.
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30 risposte a Trieste, marzo 2013

  1. nuvola ha detto:

    amo essere una nuvola nel cielo sulla “periferia d’imperi” ancora affascinante…
    resto a guardarla, a sentirla, a ricordarla.

    che belle immagini poetiche!
    mi piace molto la chiusa.
    ho visto Trieste con i tuoi occhi…

  2. guido mura ha detto:

    Dovresti vederla dal vero, Trieste: è troppo bella! Tutti gli italiani dovrebbero conoscerla, e ricordarsi della sua esistenza e stupirsi per il colore inimitabile del suo Adriatico.

  3. Egle1967 ha detto:

    Non sono mai stata a Trieste e leggere le tue parole mi hai fatto,venir voglia di andarci…e poi io adoro il vento …

    • guido mura ha detto:

      Vedere Trieste è un’esperienza da fare. Si riesce anche a capire perché tanti abbiano combattuto per questa città. E poi l’aria è speciale, è qualcosa di vivo. Io che sono sempre stato abbastanza cagionevole, e che cerco per questo di evitare il vento e il freddo, sono stato a Trieste col freddo, con la pioggia, col sole, con la bora, in varie circostanze, ma non sono riuscito a prendere nemmeno un raffreddore!

  4. lonza65 ha detto:

    Splendide suggestioni per una città magica. Un tramonto dal Molo Audace o dalla Napoleonica è un ricordo che rimane negli occhi e nel cuore per sempre. Ottime anche le foto!

  5. graziagardenia ha detto:

    Conosco bene questa magica città – legata al compianto Fulvio e alla cara Laura Tomizza- ho soggiornato spesso dentro il clima sgranato, in lirica dissolvenza, che sai descrivere con mano commossa e delicata, emozionandomi, toccata da quella tua “luce stellante” che firma e suggella anche il mio pensiero.
    Sei più che bravo.
    grazia.

    • guido mura ha detto:

      Sono rientrato a Trieste da pochi giorni, Grazia. Dovevo parlare proprio di Tomizza a un convegno e ne ho approfittato per vedere meglio la città. C’ero stato altre volte, ma sempre per lavoro, un po’ di corsa. Questa volta ho portato anche la mia macchinetta digitale e spero di pubblicare anche un po’ di foto su flickr o facebook, per i tanti, troppi italiani che non sono mai stati in questa incredibile città, che tanto ha dato alla letteratura italiana ed europea.

      • graziagardenia ha detto:

        Per commemorare Fulvio Tomizza, anni fa, la biblioteca di Parma mi ha invitata a condurre un incontro . Onoratissima, ho scelto brani da sue opere, letti da Amanda Sandrelli e da Blas Rocha Rey, suo marito. Laura Tomizza, seduta al mio fianco, era molto commossa. Ho recensito quasi l’opera omnia di questo amico fraterno. Tra noi è intercorsa un a fitta corrispondenza. A presto. Grazia

  6. gelsobianco ha detto:

    Aspetto di vedere la tua Trieste, Guido.
    Sei sempre bravo!
    Ti sorrido
    gb
    Tu sai che cosa non mi piaccia in Trieste…;-)

  7. maria d'ambra ha detto:

    un omaggio a una bellissima città che ho visitato tanti tanti anni fa, ma che rimane come un ricordo indelebile nella memoria di chiunque la attraversi…
    un abbraccio

  8. maat ha detto:

    è come se l’avessi vista attraverso i tuoi occhi
    l’hai quasi dipinta a parole…
    m

  9. wolfghost ha detto:

    Una poesia molto bella in dedica ad una citta’ altrettanto bella (il “carrugio” ricorda un po’ quelli genovesi… ma e’ piu’ pulito :-D). Pero’ noto una vena malinconica nemmeno tanto sottile…

    http://www.wolfghost.com

  10. graziagardenia ha detto:

    Anche rileggerti è un privilegio.
    grazia

  11. carmilla50 ha detto:

    non sono mai stata a Trieste, e mi dispiace, perché sempre mi è stato detto che è una bellissima città…chissà, un momento o l’altro forse troverò l’occasione per andarci:(

  12. stileminimo ha detto:

    Ci andrò. E’ bello leggere te e tutte queste persone che ne parlano così. Ci sono passata vicinissima quest’inverno, ma non ho avuto modo e tempo di visitarla, perchè ero con altre persone alle quali interessava solo tornare a casa. Ci andrò da sola e ci starò il tempo che mi ci vorrà. 🙂

  13. gelsobianco ha detto:

    Un sorriso, Guido.
    A presto!
    gb

  14. graziagardenia ha detto:

    Sono felice di vederti in facebook !

  15. gelsobianco ha detto:

    Sei in FB, caro Guido?
    Ti abbraccio
    gb

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