Pomeriggio

Sembra quasi impossibile che uno strato scuro, plumbeo, steso sul marciapiede di una strada qualunque, possa diventare così abbagliante. Eppure il sole vi si specchia, prima di nascondersi dietro i palazzi. E l’uomo che cammina, con gli occhi semichiusi, rischia di rimanere abbagliato. La luce del cielo è insostenibile, ma il terreno, sotto le scarpe, è come uno specchio d’acqua, pieno di pagliuzze brillanti come strass, per tornare cupo non appena l’ombra se ne impossessa.
Poi, basta spostarsi per qualche minuto e, quando si torna, lo scenario è cambiato. La piastra d’asfalto è diventata nera e opaca; i palazzi, prima luminosi, si mostrano freddi come cadaveri. Il palazzo più alto, in fondo alla via, sembra un angelo circonfuso da un’aureola folgorante. La veduta ha qualcosa d’irreale, qualcosa di assurdamente bello e spaventoso, ci ricorda che siamo parte di un sistema terribilmente grande, che noi abbiamo modificato in funzione delle nostre esigenze, ma che potrebbe in qualunque momento rivelarsi ingestibile, in un universo che ci sovrasta e che impone le sue leggi, al di sopra e al di là di qualunque nostra azione.
Il sentimento di oppressione che provavo in quel pomeriggio, mentre cercavo il bar di periferia in cui mi sarei dovuto incontrare con Lucio e con il suo collega Spinetti, si mescolava all’angoscia per la mia inadeguatezza. La fiducia che nutrivo per le capacità della mia mente si scontrava con la constatazione di una sostanziale impotenza. Era come se, come poche altre volte nella mia vita, percepissi che la mia azione sarebbe stata inutile.
Ricordo ancora l’atmosfera sonnolenta di quel bar, praticamente deserto. Se ne trovano tanti, nelle zone un po’ fuori dal centro, che paiono frequentati solo dal proprietario, dai familiari o dai loro amici. Ci si può sedere all’ombra, fuori dal locale, per prendere aria senza essere tormentati dal caldo. Si può chiacchierare o discutere in tutta tranquillità, senza paura di essere ascoltati.

(dal racconto: La perfezione, serie Jorg)

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Informazioni su guido mura

Ho svolto varie attività: insegnante precario di lingua e letteratura italiana all'Università, bibliotecario, insegnante d'informatica, fotografo digitale. Ho pubblicato brevi saggi di letteratura e di varia cultura, in vari libri e riviste. Mi diverto a scrivere e pubblicare testi narrativi e poetici; talvolta compongo musica. Attualmente vivo a Milano. Gestisco il blog guidomura.wordpress.com - Ora mi trovate anche su Facebook, LinkedIn, Instagram, Google+, Pinterest e sul mio canale youtube.
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24 risposte a Pomeriggio

  1. gelsobianco ha detto:

    Qui mi voglio fermare con calma.
    C’è sempre così tanto da te!
    Felice che ci sia un tuo nuovo post!
    Perdonami, Guido.
    Sono troppo stanca ora!

    Ti sorrido
    gelsettina

    Interessantissimo il tuo video!
    Voglio rivederlo e riascoltare la tua musica!

  2. graziagardenia ha detto:

    Testo, video musica di allucinante effetto. Bravo sempre.

    • guido mura ha detto:

      Per superare la banalità della produzione commerciale e le difficoltà dell’editoria bisogna puntare su nuove forme espressive, dichiaratamente non commerciali. Qualcuno comincia a farlo. Il web ormai consente l’elaborazione di prodotti orientati alla multimedialità, anche se l’assenza della banda larga in Italia non incoraggia la sperimentazione e deprime la qualità del prodotto. La strada da percorrere però potrebbe essere questa. Per ora si lavora a livello amatoriale, poi si vedrà.

  3. suzieq11 ha detto:

    Sedersi in quel bar anonimo a riflettere, pensando al grattacielo….Chissà forse è davvero un angelo. Gli angeli a volte assumono le forme più disparate…..
    Post e video eccellenti.

    • guido mura ha detto:

      Grazie Suzie, mi auguro che anche il racconto venga su bene e risulti interessante. La storia è già delineata, però l’elaborazione è complessa, oscillando tra realismo e fantascienza, come spesso nelle storie di Jorg.

  4. gelsobianco ha detto:

    Il testo, il video, la musica sono di una persona che una versatilità molto rara!
    Guido, la tua amica gelsettina non può che abbracciarti forte.
    Tu sei sempre più che bravo.

    • guido mura ha detto:

      Per mia fortuna ho fatto il musicista e il fotografo digitale prima di dedicarmi alla critica e alla narrativa. Oggi esistono software che consentono di elaborare prodotti amatoriali discreti anche senza spendere troppo: approfittiamone.

  5. koredititti ha detto:

    Il sentimento di oppressione che provavo in quel pomeriggio, mentre cercavo il bar di periferia in cui mi sarei dovuto incontrare con ……., si mescolava all’angoscia per la mia inadeguatezza..
    Sensazione provata…..
    bello concordare musica immagini e lettura..

  6. wolfghost ha detto:

    ahahah la nostra gatta più piccola se l’è data a… zampe dopo qualche minuto della tua musica! 😀 Direi che è dimostrativo che sei riuscito a renderla piuttosto inquietante, così come il video 😉 Tra l’altro ad un certo punto si vede, per lungo tempo, un ripetitore spuntare da dietro un tetto che ricorda un “tripode” de “La guerra dei mondi” 😛
    Un caro saluto! 🙂

    http://www.wolfghost.com

    • guido mura ha detto:

      Insomma, non mi seguono i soliti quattro gatti, questa volta almeno c’era un gatto diverso 😉 I tripodi a Milano ci sono davvero, perché qui siamo nel pieno della guerra dei mondi. Qui la zona è ancora abbastanza tranquilla; ma i nuovi palazzi che stanno costruendo in vista dell’expo sono piuttosto inquietanti. Un giorno o l’altro vado a fare un po’ di foto da quelle parti. Penso a riprese tipo eclisse di Antonioni. Da paura!!!!!!

  7. melodiestonate ha detto:

    mi è piaciuto tantissimo il video……..complimenti

  8. lillopercaso ha detto:

    ………in un universo che ci sovrasta e che impone le sue leggi, al di sopra e al di là di qualunque nostra azione…..

    Mannaggia!! Per un momento in cui non ci stavo pensando…

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