La perfezione – 2

sera_amilanoovest

Il tempo era strano e instabile, in questa parte d’Italia. A Milano mi accolsero nubi spugnose disegnate in cielo col carboncino. Mi pareva di essere a casa. Il terreno era incredibilmente piatto, mancava solo il mare del Nord. La città era una strana mescolanza di antico e moderno, piena di neogotico e di razionalismo, oltre che di buon liberty. Le chiese erano per lo più banali costruzioni neogotiche di mattoni rossi, ma la principale, il duomo, era una vera struttura gotica ipertrofica, ornata da una selva di guglie bianche. Le strade del centro erano pavimentate con lastroni di granito, come per mettere alla prova le sospensioni delle auto che vi si avventuravano. In varie zone della città scorrevano ancora le acque di alcuni canali, i Navigli, che un tempo dovevano attraversare tutta la città, ma che erano stati ricoperti per privilegiare gli spostamenti via terra.

Il mio amico era venuto a trovarmi in albergo, poi mi aveva portato a casa sua, per mettermi a conoscenza della strana situazione in cui era coinvolto e per presentarmi, almeno in effigie, la creatura che era all’origine delle sue preoccupazioni.

2.

L’indomani ci vedemmo direttamente nell’appartamento di Lucio. C’erano ancora tanti aspetti da chiarire, tante informazioni da condividere.
Lucio accese il computer. Appena il browser fu disponibile, si posizionò su Google maps. Cercò un punto un po’ fuori Milano e aumentò lo zoom. « Guarda qui » disse. Si vedeva un insieme di fabbricati, su una delle tante anonime strade che collegavano capannoni industriali e depositi. Al centro una vasta area verdeblu segnalava la presenza di uno specchio d’acqua.
« E’ un lago? » chiesi.
« Una specie. Nessuno lo conosce, non è indicato nelle mappe ed è quasi naturale. »
« Come sarebbe a dire? »
Devi sapere che l’acqua nelle nostre pianure a ridosso delle Prealpi scivola sotto terra e ogni tanto riemerge, con quelli che sono chiamati fontanili. Qui è stato sufficiente scavare un po’ perché si rivelasse un fontanile e portasse alla luce uno specchio d’acqua limpida che si è trasformato in un vero laghetto. »
« Si può andare a vederlo? »
« No, perché la zona è protetta. »
« E’ un’area militare? »
« No: è questo il bello. L’area utilizzata per il progetto è inespugnabile, ma non è segnalata dal solito vecchio cartello giallo e arrugginito con la scritta Zona militare, limite invalicabile. Si è scelto di dare un aspetto anonimo a tutto il territorio impegnato. Nessuno va a curiosare in un’area industriale che sembra quasi in disuso, mentre le aree qualificate come militari stimolano la fantasia dei ficcanaso indipendenti e di quelli di professione. Il luogo è troppo lontano dalla città per attrarre rom e barboni, e d’altra parte, nessuno potrebbe superare facilmente i cancelli, e se lo facesse credo che se ne dovrebbe pentire amaramente. »
« Che gli potrebbe succedere? »
« Le difese sono robotizzate. L’intruso verrebbe catturato e reso inoffensivo. »
« Lo ucciderebbero? »
« Non sarebbe necessario. Come sai, i robot non possono uccidere gli esseri umani, ma possono disabilitarne il pensiero. Il poveretto verrebbe scaricato in una zona lontanissima da questa in uno stato confusionale irreversibile. Le tecniche di manipolazione del cervello ormai hanno raggiunto un livello di quasi totale perfezione. »

Lucio mi prospettò di andare a visitare il centro, sotto la sua tutela, ovviamente. In teoria le visite di persone non addette ai lavori non sarebbero state possibili, ma il mio amico sapeva che qualche eccezione veniva fatta, giusto per dimostrare all’esterno che non c’erano segreti in quell’area. Naturalmente le persone dovevano essere selezionate e sicure. Ero curioso soprattutto di vedere quella donna artificiale e bellissima che il mio amico aveva fatto apparire sul suo pc.

Annunci

Informazioni su guido mura

Ho svolto varie attività: insegnante precario di lingua e letteratura italiana all'Università, bibliotecario, insegnante d'informatica, fotografo digitale. Ho pubblicato brevi saggi di letteratura e di varia cultura, in vari libri e riviste. Mi diverto a scrivere e pubblicare testi narrativi e poetici; talvolta compongo musica. Attualmente vivo a Milano. Gestisco il blog guidomura.wordpress.com - Ora mi trovate anche su Facebook, LinkedIn, Instagram, Google+, Pinterest e sul mio canale youtube.
Questa voce è stata pubblicata in racconti e contrassegnata con , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

11 risposte a La perfezione – 2

  1. gelsobanco ha detto:

    E sarei stata curiosa anche io e, sono certa, anche tu, Guido. 😉
    Hai una fantasia galoppante.
    Io aspetto.
    Abbraccio
    gb

  2. guido mura ha detto:

    La mia fantasia deve essere stata cavallo una volta. Forse è per questo che amo le praterie, le verdi pianure

  3. stileminimo ha detto:

    …è un tipo di perfezione che inquieta questa della manipolazione dei cervelli… e mi ricorda qualcosa… e se non avessi il cervello troppo pigro, forse mi ricorderei anche di che cosa si tratta. Forse.

    • guido mura ha detto:

      Da 1984 a Total recall, basta ricordarsi di qualsiasi testo di fantapolitica o di spionaggio. E’ un topos, lo si trova dappertutto. Qui se ne parla solo incidentalmente: non mi pare funzionale al racconto.

      • stileminimo ha detto:

        ok…aspetto il resto del racconto e tutto ciò che è funzionale ad esso.

      • stileminimo ha detto:

        …ma quando ho lasciato intendere che quel tipo di perfezione mi ricorda qualcosa non mi riferivo ai romanzi o opere già scritte; pensavo piuttosto alla manipolazione che subiamo nel quotidiano. Forse è meglio se la prossima volta che commento qui mi ricordo di che cosa mi ricordo, onde evitare fraintendimenti.

      • guido mura ha detto:

        Beh, i libri in fondo non fanno che riportare, o anticipare, il quotidiano. Il lavaggio del cervello ce lo fanno di continuo e ci persuadono di un sacco di cose che chissà se sono vere!

  4. wolfghost ha detto:

    Sì, in effetti non so se andrei… è logico pensare infatti che se ci fosse qualcosa da nascondere… non ti verrebbe mostrato certo. E allora… andarci per cosa? 🙂
    Ma la curiosità a volte è tale che non si riesce a resistere 😉

    http://www.wolfghost.com

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...