La perfezione – 3

Milano, Primaticcio

Lucio riuscì a organizzare una visita al Centro, in tempi brevissimi. Sapevo che, per l’occasione, tutto si sarebbe ammantato di normalità: gente serena, impiegati sorridenti, servizio d’ordine inappuntabile e poco invasivo; ma non pensavo di trovare una succursale di Deauville o di Biarritz.
Invece vidi che sulla riva del laghetto si era formata una piccola spiaggia. Era stata portata certamente della sabbia, per ricoprire la terra e i sassi che costituivano in origine quella porzione di pianura.
Mi sembrava di stare al mare, più che sul Garda o sul Maggiore, che sono i massimi laghi italiani. C’erano tante persone distese sopra gli asciugamani da lido. Dovevano essere impiegati del Centro, con quell’aspetto attonito e un po’ fanatico che spesso hanno gli appassionati di informatica. C’erano anche ragazze molto giovani e signore dai venticinque ai trent’anni, forse dipendenti del reparto amministrativo. Ma la cosa che mi fece più impressione furono i bambini, non più di tre, o forse quattro, se ricordo bene. Uno di questi si avventurava nell’acqua, poi tornava a riva, come se non sapesse bene cosa fare. Si accostò a me per caso e potei osservarlo da vicino. Il viso era bello e innocente, i capelli chiari, il fisico armonioso. Ma gli occhi, gli occhi soprattutto, erano di un colore incredibile, chiarissimo, tra il celeste e il grigio, di una consistenza difficilmente ottenibile in natura. Era un corpo artificiale?
« Chi non vorrebbe un bambino come quello? » sussurrò Lucio. « Chissà a quanto si potrebbe vendere? E non sarebbe nemmeno illegale, perché non esiste, non è mai nato, non ha un padre né una madre; non ci sono leggi che proibiscano di vendere persone inesistenti. »
« Sembra perfetto » dissi.
« È la perfezione. Hai visto a che livello sono arrivati? Possono creare un essere assolutamente identico a un qualsiasi animale: hanno iniziato con i mammiferi e sono riusciti a produrre dei cani stupendi, dalle qualità superiori, che poi vendevano a chi ne aveva bisogno. Questi cani artificiali sostituivano gli animali utilizzati da polizia e militari, troppo imprecisi e inaffidabili. Inoltre questi esseri erano già perfettamente addestrati e avevano capacità incredibili, come quelle dei cani dei telefilm.
Solo da pochissimo è giunta l’autorizzazione a produrre anche esseri umani di sintesi, fatti in tutto e per tutto come gli uomini reali, cervello compreso, ma con una serie di opportuni condizionamenti. »
Mi attraversò un brivido. Tante volte avevo immaginato anch’io per un momento di non essere umano. Era come un sogno a occhi aperti. Le mutazioni che subiamo nel corso della nostra vita ci fanno quasi presumere che durante il sonno qualcuno esporti la nostra memoria su un corpo diverso. Non ce ne accorgiamo perché il corpo è identico, ma qualcosa ci fa sospettare che ci possa essere stato uno scambio e questo qualcosa è l’odore. Un corpo artificiale non riuscirà mai a riprodurre l’odore esatto di un vero corpo animale. La fantasticheria si era sviluppata in me dopo aver constatato che l’odore del mio ombelico era scomparso, quell’odore dolciastro che si accumulava in quel punto preciso e che resisteva persino al bagno schiuma e ai saponi liquidi che usavo. Da qualche anno non lo sentivo più. Si era dissolto nel nulla, come se il mio essere corporeo avesse subito una mutazione sostanziale, come se io non fossi più io, o meglio il mio corpo non fosse più lo stesso. Pensavo che la struttura artificiale, apparentemente identica alla mia forma originaria, potesse variare continuamente, che io stesso potevo essere un esperimento, e che forse tutti gli uomini in certo qual modo lo erano.
Mi guardai intorno, cercando con insistenza l’immagine dello strano essere femminile che tanto preoccupava il mio amico, ma di lei non c’era nessuna traccia.

Annunci

Informazioni su guido mura

Ho svolto varie attività: insegnante precario di lingua e letteratura italiana all'Università, bibliotecario, insegnante d'informatica, fotografo digitale. Ho pubblicato brevi saggi di letteratura e di varia cultura, in vari libri e riviste. Mi diverto a scrivere testi narrativi e poetici; talvolta compongo musica. Attualmente vivo a Milano. Gestisco il blog guidomura.wordpress.com - Ora mi trovate anche su LopCom, Facebook, LinkedIn, Pinterest e sul mio canale youtube.
Questa voce è stata pubblicata in racconti e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

9 risposte a La perfezione – 3

  1. melogrande ha detto:

    Bello, Guido !
    Prende, sto racconto…

  2. stileminimo ha detto:

    Ok,ok…adesso il seguito, prego!

  3. gelsobianco ha detto:

    Oh, quanto è bello!
    Mi ha acchiappata.
    Aspetto impaziente.
    Sbrigati.
    Abbraccio
    gb
    La tua fantasia… ❤

  4. wolfghost ha detto:

    Ambientazione da film di fantascienza 😉 In particolare me ne ricorda uno anni ’70… non mi ricordavo il titolo ma ricordandomi dell’attore principale, Yul Brynner, Google mi è venuto in aiuto: il mondo dei robot 🙂 Sono certo che l’hai visto. Poi certo, c’è il più recente The Island e altri ancora, ma quello mi colpì di più, forse solo perché ero ragazzino, chissà… 🙂
    http://www.wolfghost.com

  5. guido mura ha detto:

    Era uno dei film importanti del filone SF. Poi Yul Brynner era perfetto per quel ruolo. Poi è arrivato Terminator, action movie, con più effetti; ma Il mondo dei robot aveva già detto tutto. Se ci pensiamo bene, è stato anche un precursore di Jurassic Park, con un robot killer al posto dei terribili dinosauri.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...