Speranze

Apophysis-150702-20

Quando uno stato, un sistema politico, un’ideologia, una religione non offrono speranze di progresso, di riscatto economico e sociale, non garantiscono il benessere e la giustizia, gli insoddisfatti, i delusi, gli esclusi vanno in cerca di qualcos’altro.
La nostra società, priva di valori che non siano quelli puramente economici, costruita sul rapporto credito-debito e su un’etica che si caratterizza come rispetto degli impegni e capacità di restituire i soldi ricevuti a credito, emargina di fatto settori sempre più ampi di popolazione.
Tutti questi emarginati, economici o ideologici, sia che vadano in cerca di nuovi ideali, sia che, semplicemente, sperino in una società che sia in grado di integrarli e aiutarli, finiscono prima o poi per aprire le porte a ideologie alternative e totalitarie, per divenire discepoli di verità diverse da quelle che hanno sempre conosciuto e accettato.
Sette e fondamentalismi religiosi, come le ideologie politiche estremiste e rivoluzionarie, offrono le risposte che tanti cercano. Le comunità che si formano garantiscono forme di solidarietà sociale che la società capitalista non è in grado di assicurare. Da noi il welfare rischia di assottigliarsi e svigorirsi per problemi di compatibilità economica. Le strutture, i gruppi, le comunità alternative che si collocano fuori dal sistema, si occupano della vita dei “fratelli”, sfamano le loro famiglie, se uno dei fratelli muore per la causa. La fuga da una società che spinge al suicidio per motivi economici verso una società che promette riscatto sociale e spirituale è sempre più frequente. Magari si morirà , o si finirà in una delle tante galere del capitale, ma per lo meno si sarà provato a rompere gli schemi che ingabbiano gli spiriti inadatti o inadeguati a vivere nel mondo democratico-liberista.
Ricordiamoci che tutte le grandi rivoluzioni della storia, tutte le nuove religioni, tutti i movimenti, di vario segno e colore, sono nati dalla determinazione e dalla fanatica convinzione, da parte di pochi adepti, di camminare sulla giusta strada. Si arrivava al martirio, all’autoimmolazione, al rispondere alle persecuzioni con la testimonianza del proprio sangue. Lo hanno fatto i primi cristiani, come i liberali dell’Ottocento, hanno proseguito sullo stesso cammino anarchici e comunisti, gente che affrontava i massacri, le torture, il carcere duro pur di affermare il loro ideale religioso o politico. La storia c’insegna che quasi sempre hanno vinto, che le società opulente e corrotte sono state minate dall’interno e distrutte. Cosa succederà a noi? Avremo la forza di rigenerarci, di superare gli egoismi e limitare le ingiustizie? Saremo in grado di offrire a tutti, sì anche agli emarginati, la possibilità di contribuire a costruire un mondo migliore? Se non lo faremo, il nostro impero prima o poi sarà sommerso dalle orde barbariche.

Annunci

Informazioni su guido mura

Ho svolto varie attività: insegnante precario di lingua e letteratura italiana all'Università, bibliotecario, insegnante d'informatica, fotografo digitale. Ho pubblicato brevi saggi di letteratura e di varia cultura, in vari libri e riviste. Mi diverto a scrivere e pubblicare testi narrativi e poetici; talvolta compongo musica. Attualmente vivo a Milano. Gestisco il blog guidomura.wordpress.com - Ora mi trovate anche su Facebook, LinkedIn, Instagram, Google+, Pinterest e sul mio canale youtube.
Questa voce è stata pubblicata in commenti, idee, politica e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

8 risposte a Speranze

  1. tramedipensieri ha detto:

    Proprio così. Piano ci stiamo arrivando 😦
    Qualche anno fa si diceva che sino a che i giovani verranno aiutati dai genitori si poteva ancora sperare…ma ora? Non c’è il ritorno e avanti non è tanto chiaro….
    Quando i poveri lo saranno ancora di più; quando la povertà di fatto sarà tanta, troppa…
    Non resta che la ribellione, il “brigantaggio”…e quanto altro

    Questa nella visione più pessimistica…

    • …quando le masse dei poveri finiranno di aver paura dei pochi ricchi…

      • guido mura ha detto:

        …faranno la rivoluzione e così avranno la soddisfazione morale di veder piangere anche i ricchi, ormai diventati poveri. Se le prospettive economiche generali non cambieranno, diventeremo tutti sempre più poveri. Ovviamente si può sempre sperare in un miracolo, o nell’effetto placebo.

      • Qualcuno spera anche nella sesta estinzione di massa nella storia della Terra: pare che sia già in atto e che fra le specie a rischio vi sia quella umana…

      • guido mura ha detto:

        Per la Terra sarebbe un affare: siamo peggio delle locuste. Un po’ mi dispiacerebbe. Che fine faranno l’arte, la musica, la letteratura? Tanto disperato impegno per nulla.

      • Per nulla no, tutta l’arte ha avuto comunque un senso: ha reso meno bruta l’esistenza di noi comuni mortali, mentre gli artisti hanno potuto trascorrere il tempo loro concesso senza annoiarsi troppo 😉

    • guido mura ha detto:

      Gli economisti più seri confessano di non sapere dove si andrà a finire. I modelli finora utilizzati non riescono a descrivere l’evoluzione della nostra realtà economico-sociale. Magari siamo a due passi da una nuova rivoluzione tecnologica o sta per scatenarsi una guerra globale. Non lo sappiamo. Ogni ipotesi è una scommessa e gli scenari sono imprevedibili. Personalmente, continuerei a investire in ricerca scientifica e in cultura. Anche in questo caso si tratta di scommesse, ma con qualche prospettiva di futuro sviluppo. Se nulla dovesse cambiare nella produzione e nella conoscenza, si arriverebbe a un progressivo impoverimento dei paesi anziani, come il nostro, a vantaggio delle nazioni in crescita. Bisognerà adattarsi a una vita più povera, meno ricca di beni di consumo e di divertimenti e a perdere quel po’ di welfare che finora potevamo permetterci. Sempre meno gente sarà in grado di pagare le tasse, per cui la disoccupazione dilagherà anche tra gli ex-dipendenti pubblici, che stati, regioni e comuni non saranno più in grado di pagare, in assenza di un gettito fiscale sufficiente. Ma chi glielo dice alla gente che questo potrebbe essere il suo futuro e che potranno votare sinistra o destra, ma che questo non servirà a riempire le casse vuote degli stati?

  2. wolfghost ha detto:

    L’uomo è abbastanza fatto così, nei secoli, nei millenni, l’uomo ha combattuto più per ricchezza che per ideologia, più per potere che per libertà, anche se la maggior parte non ne era consapevole. Perfino tra i promotori di sfide rivoluzionarie in nome dei popoli, in pochi hanno saputo resistere alla tentazione di approfittare della situazione.
    E i popoli quasi sempre sono scesi alla battaglia solo quando ormai la situazione che li attanagliava era insostenibile, altrimenti bastava che il loro orticello fosse intoccato o solo scalfito.
    Di solito perfino ideali e religioni sono solo mezzi che qualcuno usa per accappararsi il potere.
    http://www.wolfghost.com

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...