Celebrazioni

mercury

Ci avete mai fatto caso? Spesso gli artisti sono ricordati per i loro prodotti più brutti. È triste che nella memoria del fruitore comune rimangano soprattutto le opere più grossolane, più usuali, più popolari in senso negativo, e che con questi s’identifichi il lavoro di un musicista, o di un poeta.

In una delle tante trasmissioni contenitore che la tv ci ammannisce nei giorni d’estate capita sempre più spesso che venga santificato qualche cantante e accade spesso che le celebrazioni rammentino le sue canzoni più commerciali e meno innovative specie dal punto di vista melodico.

Avevo già assistito al santino di Battisti, che nella memoria popolare pare risulti associato soprattutto con la sua canzone più brutta, Un’avventura, e a quello di Califano (rappresentato ovviamente da Tutto il resto è noia).

Non ho resistito però alla citazione di Freddy Mercury, di cui è stata eseguita, per fortuna non integralmente, Living on My Own, un vecchio brano remixato e dato in pasto a un pubblico di bocca buona dopo la morte del cantante.

A questo punto, penso che sia inutile pretendere dai programmi tv una competenza specifica e scelte che rinuncino a seguire, in maniera compiacente, i gusti più banali del pubblico. Molto meglio evitare questo tipo di programmazione, se non si vuole correre il rischio di ascoltare, celebrati come pezzi musicali di eccelsa fattura, Un cuore matto, Dio è morto, Non voglio mica la luna, E allora dai, La terra dei cachi, L’italiano di Cutugno e altri capolavori musicalmente o poeticamente mediocri o approssimativi.

 

 

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Informazioni su guido mura

Ho svolto varie attività: insegnante precario di lingua e letteratura italiana all'Università, bibliotecario, insegnante d'informatica, fotografo digitale. Ho pubblicato brevi saggi di letteratura e di varia cultura, in vari libri e riviste. Mi diverto a scrivere testi narrativi e poetici; talvolta compongo musica. Attualmente vivo a Milano. Gestisco il blog guidomura.wordpress.com - Ora mi trovate anche su LopCom, Facebook, LinkedIn, Pinterest e sul mio canale youtube.
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2 risposte a Celebrazioni

  1. stileminimo ha detto:

    La soluzione sta, come tu dici, nell’evitare i programmi televisivi; son anni che lo dico anch’io!!! 😛

  2. guido mura ha detto:

    A dire il vero, qualche programma decoroso ogni tanto si trova e comunque preferisco conoscere il nemico, soprattutto se lo voglio criticare. Alcune serie di telefilm inglesi non erano male, citerò Doc Martin, basato sulle vicende quotidiane di un medico catapultato in un paesino della Cornovaglia. Seguivo con piacere anche Life on Mars e Ash to ashes. Buone anche alcune trasmissioni di viaggi. Il resto è molto debole. Prodotti creati per compiacere il pubblico, un po’ come la maggior parte dei libri che si pubblicano in Italia, d’altra parte.

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