Le mie “case”

casaangeli600

Appena pubblicato il testo su Ilmiolibro ho ricevuto un’inattesa recensione a cinque stelle, e confesso che mi ha commosso. Il commento diceva semplicemente: “E’ una bella storia, la trama accattivante cattura l’interesse.” Ho capito allora che è questo che il lettore cerca in quello che scriviamo (e che spesso non trova): una bella storia. Non uno stile sublime, né alta filosofia o lezioni di vita. Forse il lettore si è anche stufato delle storie di mafia e dei serial killer feroci e imprendibili. Forse è il caso di tornare a raccontare storie di gente comune, che siano allo stesso tempo testimonianze del nostro mondo e della nostra vita. In fondo la migliore letteratura italiana ha saputo farlo, qualche anno fa. Per questo abbiamo avuto Verga e Svevo, Pirandello e Grazia Deledda, Elsa Morante e Flavio Tomizza. Ho grande ammirazione per Saviano e Carofiglio, ma l’Italia che raccontano è un’Italia particolare, che non può né deve rappresentare l’Italia nel suo complesso, piena di gente che lavora e affronta i suoi problemi, che compie le sue scelte di vita, che con difficoltà impara a vivere. Spero tra qualche giorno, appena il libro uscirà dalla moderazione di Ilmiolibro, di renderlo disponibile anche su IBS e Feltrinelli. La versione per ebook è già disponibile su KDP di Amazon. Nel frattempo, mi auguro di poter riprendere la mia attività a tempo pieno sul web, a collaborare con Circolo16 e Words Social Forum, a rispondere agli amici che mi chiedono una segnalazione o una recensione.

A presto!

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Informazioni su guido mura

Ho svolto varie attività: insegnante precario di lingua e letteratura italiana all'Università, bibliotecario, insegnante d'informatica, fotografo digitale. Ho pubblicato brevi saggi di letteratura e di varia cultura, in vari libri e riviste. Mi diverto a scrivere e pubblicare testi narrativi e poetici; talvolta compongo musica. Attualmente vivo a Milano. Gestisco il blog guidomura.wordpress.com - Ora mi trovate anche su Facebook, LinkedIn, Instagram, Google+, Pinterest e sul mio canale youtube.
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6 risposte a Le mie “case”

  1. tramedipensieri ha detto:

    Credo anche io…che si vuole una bella storia, semplicemente diversa, quotidiana che faccia sognare senza illudere.

    Buone cose
    .marta

  2. wolfghost ha detto:

    Credo dipenda dal lettore, non si può generalizzare. Tuttavia credo che nell’epoca d’oro del mio blog la popolarità gli veniva dal fatto di parlare di cose, fatti, difficoltà e problemi attraverso cui quasi ognuno passa, questo coinvolge un lettore “comune” spesso più di tanti racconti appassionanti. Credo che in questo caso stia avvenendo qualcosa di simile. Anche se certamente ci sono anche persone che restano sinceramente legate a romanzi “puri”, di assoluta fantasia. Tu tra l’altro te la cavi egregiamente anche lì 🙂
    http://www.wolfghost.com

  3. guido mura ha detto:

    Sai, wolf, quando si ama raccontare, il genere non ha poi molta importanza. Personalmente non saprei scegliere tra fantastico e realismo. Gli autori che prediligo hanno spesso sperimentato entrambe le modalità di espressione. Maupassant, Henry James, Stevenson, Tarchetti erano realisti o cultori del fantastico? Anche autori come Capuana o Dickens o Zola hanno scritto libri ricchi di elementi fantastici, per non parlare di Gunther Grass o di Dostoevskij. Posso riportare, perché sono ancora convinto di quelle asserzioni, la conclusione di uno dei miei articoli: “Leggendo i prodotti e lo sviluppo tematico ed esistenziale dei principali autori di libri
    dedicati al fantastico, viene da chiedersi se veramente abbia un senso considerare il fantastico come modalità narrativa opposta al realismo o se invece esso non ne sia che uno degli esiti spontanei e necessari, così come il sogno è una delle presenze, delle dimensioni possibili della realtà quotidiana e come l’epifania dell’invisibile (o del diversamente visibile) è una delle manifestazioni possibili del reale.”

  4. gelsobianco ha detto:

    Sono felice di averti sempre spinto in questa direzione.
    Complimenti veri, Guido.
    🙂
    gb

    • guido mura ha detto:

      Beh, finalmente mi sono deciso, anche se non m’illudo troppo sui risultati. Mi auguro soltanto che qualcuno finalmente si decida a leggere anche storie che, oltre che divertire, facciano riflettere e che raccontino il nostro tempo. La produzione narrativa è ancora troppo orientata al mero intrattenimento e la letteratura in questo modo muore.

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