La costruzione del cretino

nietzsche

 

Oggi a scuola non insegnano a elaborare un pensiero, ma a sottolineare le parti “rilevanti” del pensiero degli altri. Da qui alla cultura del copia-incolla il passo è breve. Si favorisce la costruzione del “cretino”, magari erudito, ma pur sempre cretino, cioè l’intellettuale che vive di citazioni, incapace di generare un proprio pensiero.

Probabilmente il mio pensiero non ha grande profondità, perché sono tutto sommato una persona semplice e non ho mai amato troppo la storia della filosofia (mentre ho avuto sempre passione per la filosofia, quella creativa, che non si accontenta della sbrodolatura dei pensieri altrui), ma quanto meno si sforza di essere originale.

Il merito è tutto di mia nonna, grande piccola donna dagli occhi di cielo, che mi ha insegnato a non copiare mai e a pensare con la mia testa. Questo è quello che tutti dovrebbero imparare a fare, perché si possa costruire un mondo di uomini e non di fotocopiatrici.

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Informazioni su guido mura

Ho svolto varie attività: insegnante precario di lingua e letteratura italiana all'Università, bibliotecario, insegnante d'informatica, fotografo digitale. Ho pubblicato brevi saggi di letteratura e di varia cultura, in vari libri e riviste. Mi diverto a scrivere e pubblicare testi narrativi e poetici; talvolta compongo musica. Attualmente vivo a Milano. Gestisco il blog guidomura.wordpress.com - Ora mi trovate anche su Facebook, LinkedIn, Instagram, Google+, Pinterest e sul mio canale youtube.
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12 risposte a La costruzione del cretino

  1. Genio C. ha detto:

    Un mondo di…? Un mondo di…??? Ah Guido, il tuo ragionamento non sarà profondo un abisso ma non fa una piega. La scuola dovrebbe insegnare ad avere dei propri pensieri, dovrebbe essere il primo obiettivo. Come gli intellettuali moderni, invece di stare in televisione ad urlare capra capra capra, dovrebbero invogliare al ragionamento.

  2. guido mura ha detto:

    Beh, le persone che non sanno pensare in fondo sono comode. Però mi sembra difficile che si possa realizzare un qualche progresso se non si fa altro che imitare chi ci ha preceduto. Capisco che nessuno possa diventare Einstein o Heisenberg e nemmeno Camus o Peirce, per far riferimento ad alcuni dei miei scienziati e pensatori preferiti, ma almeno provarci, no?

  3. stileminimo ha detto:

    La creatività dà soddisfazione, ma richiede un po’di impegno… e tanto divertimento. Il divertimento è ròba rara, perché molti pensano che divertendosi non si può produrre… son retaggi dei sensi di colpa inculcati, questi. Difficile levarseli di torno. Invece…di impegno un po’ ce n’è, ma lo si butta su fronti a volte inutili. E le fotocopiatrici son comode… ed i libri già scritti son più comodi e richiedono meno responsabilità dei libri che si vorrebbero scrivere.

  4. tramedipensieri ha detto:

    E pensare che mi successe proprio di protestare platealmente con l’insegnante di italiano alle scuole medie tagliando davanti a tutta la classe un mio compito scritto valutato da lei con un tre perché non condivideva il pensiero.
    Quel tre infatti non faceva riferimento ad errori grammaticali o altro.
    Istintivo il mio gesto…mi costò, ma ribadii il concetto di fronte al preside.
    Nessuna sospensione 😬

    Eh va beh…
    Non posso che condividere, quindi, il tuo pensiero.

    Ciao
    .marta

  5. gelsobianco ha detto:

    Ecco le vere piccole grandi donne… quelle che pensano con la loro testa e insegnano a fare questo.
    🙂
    gb
    Ora tornerò più spesso da te, Guido caro.

    • guido mura ha detto:

      Ce ne fossero di donne così! Grazie del passaggio, Gelso.

      • gelsobianco ha detto:

        Aggiungo però che, secondo me, per pensare realmente con la propria testa è necessario aver letto e studiato i grandi pensatori e averli fatti divenire parte di noi nella nostra libera testa.
        Buona serata.
        🙂
        gb

      • guido mura ha detto:

        Sai bene che una cosa è studiare e assimilare un pensiero, il che è utile e spesso necessario, altra cosa è ripetere papagallescamente frasi o, peggio, porzioni di frasi, senza nemmeno comprenderle.

      • gelsobianco ha detto:

        Certo che lo so bene, Guido caro.
        Proprio per questo ho voluto specificare.
        Io ho infatti scritto prima “…aver letto e studiato i grandi pensatori e averli fatti divenire parte di noi nella nostra libera testa.”
        La pensiamo allo stesso modo noi due.
        Grazie.
        Buonanotte
        🙂
        gb

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