Quantaltristi

diavolo rosso

diavolo rosso

Da buon diavolaccio, lo affermo e lo confermo. Nell’uso comune italiano: in quello dei giornalisti, dei politici, dei conduttori televisivi, degli opinionisti, degli intervistati e, ahimè, degli internauti, la locuzione eccetera è stata sostituita da “e quant’altro”. Non farò ulteriori osservazioni (ne ho già parlato in passato) segnalando alcune forme o modi di dire che continuano a imperversare nel parlato, come pure nella scrittura. Vorrei aggiungere solo la formula “mozzafiato”, ormai diventata una necessità nell’uso giornalistico.

Sono quelle mode alle quali non si può sfuggire, come quella per cui tutti i polizieschi o quasi debbano occuparsi di serial killer braccati da investigatori stracarichi di problemi e angosce personali o quella che affligge il romanzo rosa, ormai dedicato a raccontare storie di ragazze e giovani donne che tentano di redimere perversi e ricchissimi giovanotti fascinosi e palestrati.

Per cui non stupitevi se, tra un po’, anch’io inizierò a raccontare truci storie di crudeli serial killer o vicende di passione e delirio color rosa shocking… e quant’altro. Questo è quello che desiderano le nostre lettrici (le poche che ancora leggano) e le donne, si sa, bisogna sempre accontentarle, magari facendo finta di essere duri e pericolosi, come un agente segreto di Sua Maestà.

Per tornare al “quantaltro”, mi consola pensare che tormentoni del gener sono stati sempre usati, ma di solito non hanno mai avuto lunga fortuna. Un esempio datato è la forma milanese “oh dess!” (oh adesso – uffa – ohibò!) su cui ironizzava una bosinata, composizione popolare anonima che a suo tempo avevo contribuito a far riemergere dall’ombra.

Se a qualcuno interessasse la bosinata, può trovarla in rete:

www.braidense.it/scaffale/dess.html

Non so se la forma, utilizzata dal Porta e dal Fogazzaro, sia ancora usata in maniera diffusa. Probabilmente ha seguito le fortune della parlata milanese, ormai riservata a pochi eletti, malgrado periodici ritorni di fiamma.

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Informazioni su guido mura

Ho svolto varie attività: insegnante precario di lingua e letteratura italiana all'Università, bibliotecario, insegnante d'informatica, fotografo digitale. Ho pubblicato brevi saggi di letteratura e di varia cultura, in vari libri e riviste. Mi diverto a scrivere e pubblicare testi narrativi e poetici; talvolta compongo musica. Attualmente vivo a Milano. Gestisco il blog guidomura.wordpress.com - Ora mi trovate anche su Facebook, LinkedIn, Instagram, Google+, Pinterest e sul mio canale youtube.
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