L’anno della falce

falce

 

Un anno difficile e incredibile il 2016, un anno che ha falciato le vite di tanti personaggi eccezionali, che ci eravamo abituati a ritenere un punto fermo nella nostra esperienza, gente sulla cui presenza pensavamo di poter contare, perché nulla si muovesse, perché nulla cambiasse. Invece le ruote continuano a girare, i mulini a vento o ad acqua macinano sempre nuova farina, alla faccia dei tanti piccoli sognatori che vorrebbero abbatterli.

Un 2016 contraddittorio anche per la politica mondiale, a causa delle scelte contrastanti del capitale, dominatore indiscusso del pianeta. Una parte sposa l’immagine di un mondo sempre più orientato verso l’Islam e fa a gara per collocare nei centri di potere dell’Occidente personalità di religione islamica, ma integrate nel nostro sistema. Un’altra parte si oppone e sostiene nel mondo i tentativi di isolare e imbrigliare l’islam entro le forme di autocrazia che da tantissimo tempo reggono gli stati a maggioranza islamica. Solo il tempo ci dirà chi aveva ragione.

Il mondo anglosassone ha evidenziato i maggiori contrasti, con un fronte vittorioso che esprime un’opposizione dura a una globalizzazione liberal che non è in grado di difendere o non desidera la difesa identitaria.

In Italia, una costituzione blindata che riflette gli orientamenti universalistici delle ideologie dominanti nel dopoguerra, il marxismo e il cattolicesimo, protegge solamente l’espressione linguistica delle minoranze, ma non le culture e i valori identitari delle varie componenti popolari. Come reagirebbero le nostre comunità, prive di ogni difesa giuridica di un loro preteso diritto a un’identità culturale, quando un potere internazionale islamizzato imponesse una dittatura della maggioranza islamica al resto del popolo, cattolico, ateo, agnostico o di altra religione? Vivranno, come Israele, nell’incubo di un’ascesa dell’islam per meriti demografici e reagiranno di conseguenza?

Meglio non preoccuparsi troppo per queste prospettive ancora lontane. Per ora assistiamo ai tentativi obamianclintoniani di perseguire nell’individuazione del nemico nella Russia putiniana, rendendo difficile la strada alternativa proposta dal cattivissimo Trump e vendicandosi delle ingerenze nella campagna elettorale degli States. L’astensione sulla risoluzione dell’ONU relativa agli insediamenti israeliani sembrerebbe un ulteriore tentativo di vendetta nei confronti di una destra finanziaria ebraica che ha probabilmente scommesso su Trump, rovinando i piani dell’establishment democratico al potere.

Non voglio pensare a cosa potrà succedere nel 2017. La mia fiducia nell’uomo e nella sua storia è stata sempre molto bassa, tanto che qualche volta mi capita di stupirmi del fatto che la nostra specie non si sia ancora autodistrutta.

Anche per me il 2016 è stato un anno particolare. Prima di tutto è stato l’anno in cui è morta mia madre. Non era famosa come Eco o Prince o David Bowie o Dario Fo e nemmeno come Debbie Reynolds, ma per me è stata il punto fermo personale che si è dissolto. Quest’anno ha anche visto il mio esordio come editore di libri cartacei autoprodotti, distribuiti in reazione ai rapporti non entusiasmanti con l’editoria tradizionale. Ho intensificato l’attività di lettore e critico-recensore e ho iniziato a pubblicare anche poesia in spazi esterni al mio blog. Spero di continuare a farlo anche nel 2017, così come spero di riuscire a diffondere le storie che scrivo anche tramite supporti tradizionali. Non rinuncio del tutto a trovare un vero editore, perché mi auguro che l’editoria non rappresenti una fase conclusa del processo di creazione del libro, malgrado stia facendo di tutto per realizzare quella che sembra una forma di suicidio collettivo, simile allo spiaggiamento degli animali marini.

Detto questo, auguro a tutti i miei lettori un buon 2017.

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Informazioni su guido mura

Ho svolto varie attività: insegnante precario di lingua e letteratura italiana all'Università, bibliotecario, insegnante d'informatica, fotografo digitale. Ho pubblicato brevi saggi di letteratura e di varia cultura, in vari libri e riviste. Mi diverto a scrivere e pubblicare testi narrativi e poetici; talvolta compongo musica. Attualmente vivo a Milano. Gestisco il blog guidomura.wordpress.com - Ora mi trovate anche su Facebook, LinkedIn, Instagram, Google+, Pinterest e sul mio canale youtube.
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4 risposte a L’anno della falce

  1. tramedipensieri ha detto:

    Auguri per tutto ciò che desideri 😊
    Buon anno
    .marta

  2. melogrande ha detto:

    Un’ analisi condivisibile, Guido, per quanto amara.
    Beh, tanti auguri lo stesso !

    • guido mura ha detto:

      Beh, i tempi non sono tali da giustificare facili ottimismi, e non sono nemmeno sicuro di capire bene quello che sta succedendo, anche se ci provo. Forse, semplicemente, questo non è più un paese per vecchi. Bisognerebbe guardare la Terra da un altro pianeta, per capirci qualcosa.

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