Bello o famoso?

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Più ci penso e più mi convinco che il concetto di bello sia del tutto mutevole e aleatorio e che la maggior parte della gente consideri bello ciò che è famoso.

Tutto quello che è pubblicizzato come bello diventa un modello di bellezza.

Le persone famose, la cui immagine incombe su tutti noi, quelle che sono considerate importanti, ricche, brave, abili nell’attività artistica, letteraria, musicale, acquistano una sorta di alone che le rende interessanti, piacevoli, degne di culto; perché di culto si tratta, di una sorta di venerazione, che si presta a loro sole, mentre gli altri, tutti gli altri, risultano del tutto invisibili.

Parliamo ad esempio di bellezza femminile, o maschile, per non scontentare nessuno.

Esistono al mondo migliaia di persone bellissime, stupende per i tratti del volto, per l’armonia del fisico, per il fascino dello sguardo o del portamento, di cui nessuno sa nulla. Quando però i media indicano un’attrice o un attore, modello o modella (se cantante o artista in qualunque settore, il discorso non cambia), come donna o uomo più bello del mondo, ci crediamo tutti. Tutti o quasi tutti lo/la trovano bellissimo/a, tutti s’interessano della sua vita, dei suoi amori, tutti desidererebbero conoscere questo simbolo di bellezza, venerarlo, possederlo.

Nessuno pensa che spesso la bellezza sia una proprietà attribuita dalla pubblicità diffusa e martellante, che spesso siano definite “bellissime” persone che probabilmente, se il giudizio fosse obiettivo, potrebbero essere segnalate come passabilmente carine. Spesso poi interviene la decretazione del politically correct, che rende obbligatorio spostare le lancette in favore delle persone di colore, a discapito degli odiati oppressori caucasici. Obiettivamente si potrebbe sostenere che un giovanotto di colore possa avere una corporatura atletica e armoniosa che lo rendono più interessante di tanti scialbi causasici, ma non che debba essere in assoluto più bello. Per scendere nei particolari, mi ha sempre lasciato perplesso il giudizio di Halle Berry come donna più bella del mondo, quando al massimo potrebbe essere definita carina, come mi hanno lasciato basito le elezioni delle miss, che spesso sono dovute più all’appartenenza a qualche etnia esotica, che a una oggettiva superiore bellezza.

Oggi assistiamo invece a un fenomeno che sta assumendo proporzioni sempre più ampie, quello dell’utilizzo nei catwalk di modelle e modelli di una bruttezza imbarazzante, che si sta tentando di imporre come modelli di bellezza. A questo punto, comincerò a propormi anch’io come modello di bellezza alternativa, in quanto “diversamente bello”.

 

 

Informazioni su guido mura

Ho svolto varie attività: insegnante precario di lingua e letteratura italiana all'Università, bibliotecario, insegnante d'informatica, fotografo digitale. Ho pubblicato brevi saggi di letteratura e di varia cultura, in vari libri e riviste. Mi diverto a scrivere e pubblicare testi narrativi e poetici; talvolta compongo musica. Attualmente vivo a Milano. Gestisco il blog guidomura.wordpress.com - Ora mi trovate anche su Facebook, LinkedIn, Instagram, Google+, Pinterest e sul mio canale youtube.
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2 risposte a Bello o famoso?

  1. Claudio Capriolo ha detto:

    Concordo assolutamente.
    Ciao!

  2. guido mura ha detto:

    Ciao, Claudio. Quanto a me, mi accontenterò di essere “diversamente bello”.

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