Daniele e gli uomini-ape

Daniele pensa che tutto il vissuto di questo tempo vada nella direzione proposta da sempre da varie religioni e filosofie: la riduzione del molteplice all’uno. La coscienza individuale recede di fronte a un’offensiva globale del collettivo.

Liberalismo e anarchismo avevano stimolato l’individuo, spingendolo verso un’esasperazione dell’autocoscienza. Religione e marxismo, dominanti nel secolo precedente, muovevano in direzione opposta. La coscienza individuale doveva piegarsi alle ragioni della coscienza di gruppo. L’uomo, questo orgoglioso semidio, doveva adattarsi a vivere in una società-alveare, in cui il singolo, le sue esigenze di realizzazione personale, la sua stessa vita erano di scarsa rilevanza. La vita di un individuo poteva essere sacrificata facilmente e utilmente per il bene della collettività. Importante era vivere la vita di comunità, sentire proprie le istanze del gruppo. Abbattere l’egoismo, amare il prossimo come se stessi, realizzare l’unità della classe proletaria erano prescrizioni etiche o addirittura comportamenti e inclinazioni prescritti per legge.

La dittatura sanitaria imposta dalle pandemie genera l’obbligo morale di sacrificare la vita, se necessario, vaccinandosi, e comunque di rinunciare a una parte del proprio benessere e della propria libertà a vantaggio del bene comune. Dulce et decorum est pro patria mori. Per la patria, per la santa religione, per il partito, per il bene, la giustizia, la classe operaia o per qualunque soggetto esterno all’individuo, la logica è la stessa. Bisogna dimenticare il proprio io per identificarsi in qualcosa che io non è ma di cui l’io fa parte. Il bene supremo è qualcosa di più grande, più comprensivo: disintegriamoci, immoliamoci, annulliamoci in questa grande illusione, in questa grande entità inesistente, in questo pensiero universale e infinito. Ha senso ribellarsi? Ha senso opporre la coscienza dell’uomo singolo e unico alla coscienza collettiva dell’uomo ape, unica creatura prevista in un futuro progressista e illuminato?

(dal progetto narrativo “Daniele”)

Informazioni su guido mura

Ho svolto varie attività: insegnante precario di lingua e letteratura italiana all'Università, bibliotecario, insegnante d'informatica, fotografo digitale. Ho pubblicato brevi saggi di letteratura e di varia cultura, in vari libri e riviste. Mi diverto a scrivere e pubblicare testi narrativi e poetici; talvolta compongo musica. Attualmente vivo a Milano. Gestisco il blog guidomura.wordpress.com - Ora mi trovate anche su Facebook, LinkedIn, Instagram, Google+, Pinterest e sul mio canale youtube.
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