Sdoganare

erzsebet bathory

Non è che abbiamo sdoganato troppo?
E’ una domanda che comincio a pormi, ascoltando certi fatti di cronaca, in cui pare che la moda del sesso estremo, dello sballo a tutti i costi, della violenza senza freni stia dilagando.
Non è che siamo passati da una sessuofobia totale a un permissivismo totale, in cui tutto quello che era considerato peccaminoso e osceno si è trasformato in occasione di supremo godimento, di esibizione sfrontata e accettata, di moda esaltata nella vita, nel cinema, nella letteratura?
La liberazione sessuale, dagli anni Sessanta ai giorni nostri ha prodotto bestseller erotici, pensieri più o meno stupendi, sadomasochismi, bondage, espressioni più o meno morbose, rappresentate e celebrate. Le prime creazioni hanno subito repressioni e censure, ma lentamente il comune senso del pudore si è talmente lacerato e dissolto da rendere quello che era considerato osceno addirittura gradevole, poi desiderato, infine necessario e indispensabile.
La cosa che più fa riflettere è che quello che era confinato nei libri osceni e censurati e nell’industria del porno ha finito per sconfinare e per penetrare (e mai parola sembra più adeguata) nella vita. La sessualità diventa interessante solo se è deviata, se è rivolta a usare vere e proprie vittime. Gli esempi provengono dall’industria dell’intrattenimento. Le serie tv sono stracolme di persone legate, torturate, fustigate, violentate, pullulano di serial killer e di morbosità erotiche di ogni tipo. Le stesse scene, sia pure edulcorate e rese meno drammatiche dal consenso di attrici e attori, appaiono nei film porno, che ormai faticano a star dietro alla realtà e spesso la riproducono fedelmente, anziché esasperarla per trasformarla in spettacolo.
Resta evidente come gli episodi e le storiacce di cronaca di cui si sente parlare sempre più spesso non siano altro che scene da set di film porno. La loro natura di rappresentazione è rivelata dall’uso dei cellulari, con cui gli atti sessuali sono filmati, come per attestare il potere degli attori amatoriali, che hanno i mezzi e la capacità di vivere certi particolari momenti di dominio e che esibiscono il loro supremo disprezzo dei limiti imposti da una morale che non sentono propria.
Il sesso, in questi riti orgiastici, non ha più nulla di spontaneo: è recita, simulazione, umiliazione sistematica di chi assume il ruolo di submissive. I partecipanti al rito, di solito affrancati da ogni inibizione per effetto di droghe e alcol, compiono o subiscono azioni disgustose, che costituiscono una sorta di fuga trasgressiva, oltre i limiti della morale e della legge.
Queste deviazioni perverse erano una volta appannaggio di nobili e potenti, e potevano virare verso il delitto. Le storie di Gilles de Rais o di Erzsébet Báthory, o i deliri del marchese de Sade, esprimevano l’arroganza del potere e il disprezzo per i diritti fondamentali delle persone inferiori. Oggi è il potere del denaro a caratterizzare i nuovi potenti, pronti a soddisfare ogni capriccio lecito o illecito ed è veramente sconvolgente vedere come le vittime, per lo più giovani donne o ragazzine, abbagliate dalla ricchezza e dal potere, accettino di rischiare salute e vita, pur di compiacere i nuovi padroni, e si rendano spesso troppo tardi che la troppa luce può bruciare e che il calore della lampada può essere esiziale per ogni incauta falena.

Informazioni su guido mura

Ho svolto varie attività: insegnante precario di lingua e letteratura italiana all'Università, bibliotecario, insegnante d'informatica, fotografo digitale. Ho pubblicato brevi saggi di letteratura e di varia cultura, in vari libri e riviste. Mi diverto a scrivere e pubblicare testi narrativi e poetici; talvolta compongo musica. Attualmente vivo a Milano. Gestisco il blog guidomura.wordpress.com - Ora mi trovate anche su Facebook, LinkedIn, Instagram, Google+, Pinterest e sul mio canale youtube.
Questa voce è stata pubblicata in commenti, pensieri, realtà e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...