Ufo e tarme

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Qualcosa si sta muovendo.

Comincio a pensare che siamo vicini a una svolta nella storia della conoscenza, che ci spingerà a riconsiderare il nostro rapporto con la realtà.

Intanto scopriamo che gli UFO esistono, anche se ora si chiamano UAP, cioè fenomeni aerei non identificati.

Ormai gli stessi apparati statali ammettono che esiste, qui sulla terra, qualcosa che non riusciamo a comprendere, che va al di là dei limiti della nostra logica e delle nostre leggi scientifiche.

Finalmente si ammette quello che pochi dichiaravano di aver visto, per paura di essere considerati matti: luci, oggetti luminosi che guizzano veloci, con traiettorie non compatibili con le nostre leggi fisiche, e scompaiono improvvisamente.

Per analogia con altre presenze terrestri possiamo dire che il volo di queste luci sembra simile a quello di falene e tarme, capaci di mutare improvvisamente rotta e di schizzare via a velocità difficilmente concepibili per l’uomo. In questi piccoli animali il metodo è un sistema mirante alla difesa da qualunque predatore. Per acchiappare una tarma bisogna infatti prevederne la traiettoria con un briciolo di fortuna, perché il comportamento è paragonabile solo a quello di una particella elementare in un universo quantistico.

Bisogna chiedersi da dove vengano queste tarme imprevedibili, che viaggiano nell’aria e nell’acqua.

Prima di supporre un’origine aliena, dovremmo provare a ipotizzare un’origine terrestre. Non conosciamo infatti per buona parte la nostra terra. Abbiamo una discreta cognizione della superficie, ma abbiamo esplorato solo in piccola parte l’interno del pianeta, e soprattutto gli spazi profondi e invisibili degli oceani.

Possiamo escludere che esistano forme di vita intelligenti che abitino gli abissi marini? Possiamo escludere anche che queste forme di vita, abituate a vivere in condizioni estreme, con una pressione di alcune centinaia di atmosfere, abbiano costruito mezzi in grado di visitare il nostro spazio di azione e che questi mezzi siano appunto quelli che chiamiamo ufo o uap?

Probabilmente non sono interessate a colonizzare il nostro territorio, in quanto non potrebbero viverci, ma ci tengono comunque sotto un continuo controllo.

Per adesso sembra che con noi si divertano, come noi possiamo divertirci con un gatto o un cagnolino, e hanno ragione: siamo ancora troppo vicini agli animali. Loro sono qualcosa di più antico e diverso.

Informazioni su guido mura

Ho svolto varie attività: insegnante precario di lingua e letteratura italiana all'Università, bibliotecario, insegnante d'informatica, fotografo digitale. Ho pubblicato brevi saggi di letteratura e di varia cultura, in vari libri e riviste. Mi diverto a scrivere e pubblicare testi narrativi e poetici; talvolta compongo musica. Attualmente vivo a Milano. Gestisco il blog guidomura.wordpress.com - Ora mi trovate anche su Facebook, LinkedIn, Instagram, Google+, Pinterest e sul mio canale youtube.
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