La musica

Ho pensato di raccogliere, con un lavoro faticoso e disperato di recupero, i miei brani musicali. Si tratta di pezzi scritti in più di cinquanta anni di non-carriera musicale. Purtroppo ho rinunciato a occuparmi di musica, se non a livello amatoriale, e di conseguenza non ho mai pubblicato niente, né effettuato incisioni di nessun tipo. Solo di recente ho incominciato a caricare una parte della mia musica, prima su youtube, poi su Soundrop, che la distribuisce sulle principali piattaforme. Se qualcuno volesse ascoltare, anche solo per curiosità, i miei brani, li può trovare su Spotify, su Deezer, su Youtube music, su Apple music, Amazon ecc. Ho preparato inoltre dei video, anche di carattere sperimentale, che si possono vedere su youtube. Mi piacerebbe che qualcuno, più bravo di me, suonasse e cantasse i miei pezzi, così da farli correre per le strade come le canzoni di cui parla Charles Trenet in L’âme des poètes. Non sopporto che le mie cose, belle o brutte che siano, muoiano con me.
In questa pagina inserirò i testi per musica, da quelli ingenui e giovanili a quelli un po’ più maturi. Li sto ricercando tra quaderni e vecchie cassette, cd e vecchi file, cercando di salvare il salvabile.

facciodellecoseincredibili-xblog

Testi:

1 – Resti qui

Resti qui con la tua vita giochi qui la tua partita
Non sfuggirai certo così al tuo destino che non cambierà
Resti qui con la tua noia ma resti qui nella tua storia
Dormi qui sempre così con la tua vita che non cambierà

Giri qui come un pianeta tu corri qui come un atleta
Per sempre qui restando qui tra le tue cose che non cambierai

Se la vita è soltanto correre in pista
Evitando sorprese secondo i punti di vista
Non hai più niente da dire niente da fare
Non ci sarà un’occasione, non ci sarà un’emozione
Qualche volta ti senti di cavalcare
La vita come una scopa per poi volare
E volare lontano nella magia
Ma basta un colpo di vento e vai giù in un momento

Resti qui con la tua vita giochi qui la tua partita
Non fuggirai certo così al tuo destino che non cambierà
Resti qui con la tua noia ma resti qui nella tua storia
Dormi qui sempre così con la tua vita che non cambierà

2 – Le ragazze della metro

Le ragazze della metro sfumano nel nulla
Le rincorri con lo sguardo ma non puoi ma non vuoi
E scende una pioggia ghiacciata proprio su di noi
Scende e ti senti morire ma perché ma perché
Come treni sui binari andiamo dove bisogna andare
Non ci si potrà incontrare mai mai
Le ragazze della metro le ragazze della metro
Ti stanno addosso e ti toccano ma non come vuoi tu
Poi volano in alto nel cielo tanto vicine tanto lontane
Nel grigio di un giorno di pioggia
Nel fumo di un giorno d’autunno vanno via vanno via
Le ragazze della metro sono indifferenza
Senza sogni e senza vita vanno via vanno via
E scende una pioggia ghiacciata sopra tutti noi
Cade su un mondo diverso che va via cha vavia
Come treni sui binari andiamo dove bisogna andare
Non ci si potrà incontrare mai mai
Con le ragazze della metro che sfumano nel nulla
Le rincorri con lo sguardo ma non puoi ma non vuoi
Ma non puoi ma non vuoi ma non puoi ma non vuoi

3- Strano perché

Ti telefono e risponde qualcuno che mi dice: «ha sbagliato» e mi sembra seccato.
Qualche volta mi rispondi tu invece e mi sembri felice forse troppo felice
Io non so se ti conosco davvero, se il tuo amore è sincero se il tuo amore è sincero
E c’è sempre qualche cosa di strano anche dentro un sorriso quando guardo il tuo viso.
Strano perché non so chi sei crescente ambiguità nella tua libertà
Strano perché se stai con me dovresti dirmi se ti basto oppure no

Lui ti guarda e tu accavalli le gambe sempre meno distante sempre meno distante.
Tu ci balli e ti accarezza la vita scende sotto la vita molto sotto la vita.
La sua donna ti accarezza la pelle come una di quelle come una di quelle.
Forse è un gioco solamente un po’ strano leggermente diverso dolcemente diverso.
Strano perché forse mi va vederti ancora qui, amarti anche così
Strano però cosa accadrà, ma c’è qualcosa in te che non ti fermerà.
Lei mi prende lentamente la mano e mi porta lontano e mi porta lontano.
Poi si china ed avvicina il suo viso quasi nel paradiso proprio nel paradiso.
Col tuo piede gli accarezzi le labbra e lui intanto ti guarda e lei intanto mi guarda.
Con la mano ti accarezza la pelle, anche sotto la pelle, anche dentro la pelle.
Strano perché forse mi va, io non pensavo di averti anche così.
Strano però, cosa accadrà, se questo è amore o no nessuno capirà.
E il tuo riso zampilla fresco come una fontana, grande come la vita, forte come la vita.
E tra poco non avremo segreti dove siamo finiti come siamo finiti;
poi nell’ombra sento un tocco di dita, ma non è la tua amica, ma non è la mia amica. Quali labbra mi percorrono il viso, di chi è quel sorriso, di chi è quel sorriso?
E di colpo mi si vela la mente in un’onda incostante in un sogno incostante.
Strano perché non so chi sei crescente ambiguità nella tua libertà
Forse chissà non capirò, ma c’è qualcosa in te e non rinuncerò.

4 – Explodiamo

Noi giriamo attorno al sole sopra questo mondo,
manovrati come un treno senza libertà,
maturiamo desideri sogni e sentimenti,
troppo deboli e colpevoli d’ingenuità.
Ma poi, se siamo stanchi noi, col bene che c’è in noi, col male che c’è in noi, esplodiamo.

Siamo stufi degli imbrogli e delle ipocrisie
di chi predica le frottole che non farà.
Ci hanno tolto anche la voglia di restare al mondo
e sopprimono anche il suono della volontà.
Ma poi col bene che c’è in noi, col male che c’è in noi, senza confini noi esplodiamo.
Ma sai, con la nausea che c’è in noi, con la rabbia che c’è in noi, col dolore che c’è in noi esplodiamo.

Esplodiamo nel futuro,
come un’onda che non sa
come e dove andrà a finire,
forse un sogno scoppierà.
Così, col bene che c’è in noi, col male che c’è in noi, senza pudori noi esplodiamo.

Sulla scienza, sulla storia, su chi ha ragione,
non sappiamo se ci dicono la verità.
La certezza si rivela sempre un’opinione
ed ha torto chi la gente non convincerà.
Ma, sai, con la nausea che c’è in noi, con la rabbia che c’è in noi, col dolore che c’è in noi esplodiamo.

Su che cosa si può fare e cosa non si deve,
sulla vita sul destino e sull’aldilà,
ci propinano risposte ma con degnazione
e ci vendono segreti di felicità.
Ma noi, col vero che c’è in noi, col falso che c’è in noi, senza timori noi esplodiamo.
Così, col bene che c’è in noi, col male che c’è in noi, senza confini noi, senza pudori noi, senza ritegno noi esplodiamo.

5 – EVERYBODY DANCES

Everybody dances \ around the world around the words
Dances \ in the midst of breathing flags
Everybody flies \ over too much seas over too much lands
Flies \ over noisy crazy crowd
Everybody dances \ on ending pad of times
Everybody dances \ in the empty streets of fright
Everybody dances \ with their secret desires
Everybody dances \ inside a foggy night
I call you i need you
I call you sometimes
Beneath you beneath you
The madness remains.

6 – CHINATOWN

IO TI VEDO PROPRIO LÀ IO TI SENTO ANCORA LÀ
CHE PASSEGGI PER LE VIE CHE SORRIDI NELLE VIE
DI CHINATOWN DI CHINATOWN
DI CHINATOWN. DI CHINATOWN.

IO TI SOGNO SEMPRE LÀ
CHE FAI SHOPPIN’ NELLE VIE
DI CHINATOWN
DI CHINATOWN.

LA MIA VITA È CHIUSA QUI
IN UN MONDO STRETTO NEI SUOI LIMITI
CHE NON VA.
FORSE UN SOGNO RIUSCIRÀ
AD APRIRE QUELLA PORTA
CHE DÀ SULL’IRREALTÀ

IO NON SO VEDERTI QUA;
BASTA UN SALTO E CI TROVIAMO
A CHINATOWN
A CHINATOWN

IMMERGITI ANCORA LÀ
MUOVENDOTI PER LE VIE
DI CHINATOWN
DI CHINATOWN.

FORSE È UN SOGNO O CHI LO SA
FORSE È NOTTE, FORSE È GIORNO
A CHINATOWN
A CHINATOWN

FORSE NON SI TORNERÀ,
FORSE UN’ALTRA VITA SENZA LIMITI
SCOPPIERÀ
DOVE IL VENTO SCORRERÀ,
SENZA PIÙ FRONTIERE, IN MEZZO AI DEDALI
TORBIDI

IO TI VEDO ANCORA LÀ
CHE PASSEGGI PER LE VIE
DI CHINATOWN
DI CHINATOWN.

7 – COSA C’È NEGLI OCCHI TUOI

COSA C’È NEGLI OCCHI TUOI – COS’È STATO, COME MAI?
FORSE UN SOGNO, TU LO SAI, SI CHIUDE ADESSO.

CHE C’È STATO FRA DI NOI – NON CAPISCO COME MAI
PUÒ SUCCEDERE COSÌ CHE VA VIA UN AMORE VERO

TUTTI GLI AMORI CHE FINISCONO
A POCO A POCO SI CONSUMANO
E LENTAMENTE SCENDONO
LE PRIME OMBRE DEL CREPUSCOLO

QUANT’È SOLA QUESTA VIA (CHE NON CI TRATTIENE)
TU TI SCUOTI E FUGGI VIA (SENZA PARLARE)
NON MI MUOVO, RESTO QUI – AGUARDARE LE TUE ORME – SENZA TE

TORNERÀ, TORNERÀ – IL VECCHIO MONDO PER NOI
NASCERÀ, SCOPPIERÀ – UN NUOVO LUNGO GIORNO DA COMPRENDERE
E CI SARÀ, CI SARÀ, POI, ANCORA FRA NOI – FORSE UN RICORDO

COSA C’È NEGLI OCCHI TUOI – NON MI GUARDI, COME MAI?
FORSE PIANGI E NON LO SAI, CHE LO CAPISCO

UNA VITA NON SI PUÒ – CANCELLARE, NON SI PUÒ
COME UN’ONDA SULLA RIVA – DOLCEMENTE PORTA VIA
QUELLO CHE HAI TRACCIATO.

8 – E LASCIATI ANDARE

E LASCIATI ANDARE \ NON FERMARTI QUI
NON AVER TIMORE \ SE LA VITA È COSÌ:
CI PRENDE PER MANO \ E CI FA VOLARE
AL DI LÀ DELLA NOTTE \ IN UN MONDO LONTANO

E NON C’È DA SBAGLIARE \ SULLA STRADA DA FARE
PER LASCIARE IL PASSATO \ A CHI NON SA DECIDERE
A CHI VUOLE SOFFRIRE ED ACCETTA LA FINE
E NON TROVA IL CORAGGIO \ DI TORNARE A SORRIDERE

E LASCIATI ANDARE \ ANCHE UN PO’ PIÙ IN LÀ
NON FERMARTI, AMORE, \ NON FERMARTI PROPRIO ADESSO
NON FERMARTI A PENSARE \ NON RESTARE NEL BUIO
PER CHI SCEGLIE IL PASSATO \ NON RIMANE NEMMENO IL SOGNO

TROPPO BREVE È LA VITA \ PER BUTTARLA COSÌ
ANCHE UN PICCOLO FUOCO \ PUÒ AIUTARCI NEL VIVERE
BASTA UN PASSO SOLTANTO \ E TI TROVI LONTANO
DALLA PICCOLA GENTE \ CHE SVANISCE PIAN PIANO.

9 – GIRANDO COME GIRA IL MONDO,

GIRANDO COME GIRA IL MONDO,
SENZA PENSARE AD UN PERCHÉ,
SENZA SPERARE IN UN RISVEGLIO,
SENZA PENSARE NEANCHE A ME

SENZA SAPERE COSA DIRE,
SENZA SAPERE SE CI SEI,
POTREI GETTARTI VIA NEL VENTO
E NON VEDERTI ACCANTO A ME.

FORSE CERCO LA VITA,
MA NON SO CHE COS’È;
OLTRE IL FREDDO E LA NOIA
FORSE ALTRO NON C’È

POTREI FERMARMI PER LA STRADA,
GUARDARE GLI ALTRI INTORNO A ME
ED INVENTARMI UN ALTRO AMORE
E UN’ALTRA VITA CHE NON C’È

FORSE CREDO AL DESTINO
O ALLA CAPARBIETÀ
FINCHE QUESTO RESPIRO
NON SI SBRICIOLERÀ

A QUANTA GENTE IN QUESTO MONDO
IO NON POTRÒ PARLARE MAI,
MA DOVRÒ ANDARE LENTAMENTE
IN CERCA DELLA MIA CITTÀ.

DOVRÒ ANDARE LONTANO,
TRA LE STELLE E I LILLÀ,
SENZA STRINGERE IN MANO
UN PO’ DI LIBERTÀ.

GIRANDO COME GIRA IL MONDO,
SENZA SAPERE DOVE VA,
VIRANDO VERSO I NUOVI SUONI
DI UN’INVISIBILE CITTÀ.

IN UNA NOTTE SENZA SOGNI,
SENZA PENSARE AD UN PERCHÉ
SENZA SPERARE IN UN RISVEGLIO,
SENZA PENSARE NEANCHE A ME.

10 – HO DEEPNESS

HO DEEPNESS – HOW CAN I DO
HOW DEEP IS DARKNESS WHEN I FALL INTO YOUR DOOM
HO DEEPNESS – WHAT IS YOUR PET-NAME?
BECAUSE I WOULD TO CALL YOU SIMPLY WHEN I WANT YOU
HO DEEPNESS……………………………………………………………………………

HO DEEPNESS – I THROW MY ARROW
AND GET LOST IN NEVERENDING UNIVERSES
HO DEEPNESS YOUR PIT IS HOT – BUT IN MY WINTER – IS ONLY A DOT

HO DEEPNESS – HOW CAN I DO
IF I BE MAD ABOUT THE RED OF TWENTY NAILS
HO DEEPNESS – WHERE MUST I GO
IF ALL IS BROKEN – TO THOUSAND PIECES

HO DEEPNESS IF I OFTEN BECOME SLIME
AND I FEEL GOOD – AND I FEEL FINE
SOMETIMES I WOULD BE A BAD FELLOW
AND BECOME YELLOW – AND BECOME BLACK INSIDE

11 – La stessa storia

La stessa storia – che finirà
un altro cielo – tanti anni fa
Tu ti domandi – se mi vuoi bene
Ma la risposta – sai già qual è

Sai che non posso – donarti niente
sai che non puoi – donare niente a me
Mi chiedi se – ti voglio bene
ma non ti dico – la verità

E resto solo – in questa città
la gente passa – non so chi è
chi mai sarà.

12 – I want to scale you

I want to scale you – like a rocky wall
I want to climb you – even without stairs

I wanna cling to to to you – facing the wind
I wanna cling to to to you – whatever happens whatever falls

I want to eat you – for a whole night
I want to love you – just without shame

I wanna cling to to to you – facing the crowd
I wanna cling to to to you – whatever happens whatever falls

13 – TRENO verso Trieste

COME PASSEGGIA IL TRENO FUORI DAL TEMPO
FORSE SON IO CHE CAMBIO E NON LO SENTO
OGNI MIO BATTITO MI PORTA LONTANO
DOVE SI PERDE IL MONDO, VIVENDO PIANO.
E VOGLIO STARE SOLO SENZA PARLARE
CON QUESTO TEMPO CHE NON MI SA ASCOLTARE
FINITI I SOGNI, SENZA PENSARE,
UN VECCHIO GATTO SI NASCONDE PER MORIRE
E DOVE VEDO IL PRATO C’ERA LA NEVE
CHE COMBATTEVA IL BUIO DELLE MIE SERE
E DOVE SENTO IL VENTO C’ERA IL SORRISO
CHE È SCIVOLATO LENTAMENTE DAL VISO.
COME SI MUOVE IL TRENO NELLA PIANURA
LA VITA SEMBRA FERMA E PIÙ SICURA
MA STA SCENDENDO NELLA TUA GOLA
VERSO UN MARE CHE È DI CARTA STAGNOLA.
UN MARE QUASI FINTO, MA COSÌ VERO,
CHE PIANO PIANO FA APPASSIRE OGNI PENSIERO,
CHE STA COME IN AGGUATO INTORNO AL MOLO,
DOVE TRA I CORPI STESI TI RITROVI SOLO.
E VOGLIO STARE SOLO SENZA PARLARE
CON QUESTO TEMPO CHE NON MI SA ASCOLTARE
FINITI I SOGNI, SENZA PENSARE,
UN VECCHIO GATTO SI NASCONDE PER MORIRE
E DOVE VEDO IL PRATO C’ERA LA NEVE
CHE COMBATTEVA IL BUIO DELLE MIE SERE
E DOVE SENTO IL VENTO C’ERA IL SORRISO
CHE È SCIVOLATO LENTAMENTE DAL VISO.

14 – LA PORTA

STO QUI SULLA PORTA – A GUARDARE IL BLU
CON LA FACCIA STANCA – NON MI MUOVO PIÙ

STO QUI SULLA PORTA – E BEATO TE –
CHE SEI GIÀ PER STRADA – BELLO COME UN RE

E SAI CAMMINARE – GUARDI QUA E LÀ
E IL TUO DESTINO – DOMINERAI

IO STO QUI ALLA PORTA – PER VEDERE IL MONDO
STO QUI NOTTE E GIORNO – SENZA MAI RISCHIARE

COME UN SONNO COSTANTE – IN ATTESA DI NIENTE
O DI UN FUOCO INCIPIENTE – IN ATTESA DI UN SOGNO

STO QUI SULLA PORTA – STO A GUARDARE CHI
MANGIA LA MIA TORTA – E MI FOTTE COSÌ

IO NON VOGLIO GUARDARE – VOGLIO PARTECIPARE
VOGLIO PROPRIO GIOCARE – E GODERE

MA DA QUELLA PORTA – CHI MI STANERÀ,
CHI NELLA MIA VITA – IRROMPERÀ

IMPROVVISAMENTE – INCOSCIENTEMENTE
INESORABILMENTE – MI COLPIRÀ?

15 – LONTANO

OLTRE QUESTO CIELO, OLTRE QUESTO MARE
OLTRE QUESTE NUBI NOI POSSIAMO ANDARE
LONTANO, LONTANO

OLTRE IL SOLE GIALLO, OLTRE IL FIRMAMENTO
OLTRE QUESTA NOTTE TORMENTATA DAL VENTO
LONTANO, LONTANO

OLTRE LE DOMANDE, OLTRE LA STORIA
OLTRE LA TRISTEZZA, OLTRE QUESTA NOIA
LONTANO, LONTANO

OLTRE LA PAURA, OLTRE OGNI PROBLEMA
CHE CI FA RESTARE SEMPRE IN ALTALENA
ANDIAMO, ANDIAMO

DOVE IL SOGNO NON FINISCE
DOVE IL TOCCO DELLA VITA
E’ UN FREMITO DI PETALI

IO TI PREGO, AMORE, NON LASCIARMI SOLO
SENZA IL TUO SORRISO IO NON CORRO, NON VOLO
LONTANO, LONTANO

OLTRE LE BUGIE, OLTRE LE TRADIZIONI,
OLTRE LA ROZZEZZA E LE COMPLICAZIONI,
ANDIAMO, LONTANO

UN ALTRO TEMPO SI SCHIUDERÀ
CON I SUOI FIORI, COI SUOI SAPORI
CON ALTRE FORME SI SVELERÀ

IO E TE, NESSUNO CI VEDRÀ, IO E TE, COSÌ.

16 – MY DARK SIDE

MY DARK SIDE \ IS ALL THE SOFT SKIN I CAN TOUCH

MY DARK SIDE \ IS LIKE A SLIMY BRIM OF A CUP

AND THE SWEETNESS FILL ME UP \ ON MY BODY AND ON MY HEART

IT’S DANGEROUS MY DARK SIDE

MY DARK SIDE \ IS LIKE A BLACK HOLE IN MY UNIVERSE

MY DARK SIDE \ IS LIKE A THOUSAND BEETLES IN MY BRAIN

A DARK SIDE – FOR ENJOYING – FOR BEEING MAD – A DARK SIDE

MY DARK SIDE\ARE ALL THE PERTURBATIONS YOU CAN MEET EVERYWHERE

MY DARK SIDE \ ARE ALL THE DIRTY THOUGHTS YOU CAN THINK

A PIT – OF MELTING HEATS – OF FRIGHTFUL DREAMS – A DARK SIDE

MY DARK SIDE \ IS LIKE A BLACK HOLE IN MY UNIVERSE

MY DARK SIDE \ IS LIKE A THOUSAND BEETLES IN MY BRAIN

A PIT – OF MELTING HEATS – OF FRIGHTFUL DREAMS – A DARK SIDE

MY DARK SIDE – MY DARK SIDE

17 – NOI E GLI ALTRI

Siamo quelli che non hanno il mondo tra le mani,
che hanno rinunciato e non aspettano il domani,
che non possono scegliere una vita e una morale,
che non possono amare e che non sanno più lottare.

Noi viviamo in mezzo agli altri che esigono che noi abbiamo
il coraggio di sorridere ed amare.
Ma come si può amare, se non si è amati mai,
non si può ridere per quello che non hai.

Gli altri sono belli, è bello stare insieme a loro,
sbocciano al mattino come i fiori in primavera,
hanno un prato tutto loro e non vi si può entrare:
l’armonia di quei colori non si può guastare.
Oh no, no; non si può.

Ma noi che non abbiamo avuto mai vent’anni
cosa ricorderemo dei nostri verdi anni,
forse niente, niente.

Noi restiamo soli in un cantuccio per crepare
E gridiamo nella rabbia a chi non sentirà:
“e dovremmo vivere con la gioia nel cuore,
E dovremmo ringraziare chi ci ha regalato questa vita!”

Gli altri sono buoni come angeli ed andranno in paradiso
hanno scelto il bene e noi, dove andremo invece
noi e gli altri, noi e gli altri, noi…

18 – please, don’t forget the cat

Please, don’t forget the cat – the cat is very important
more important than humans – because he’s never dog child
Don’t forget – don’t forget – don’t forget – please never forget
he’s never dog child – never dog child
remember that the cat is never dog child
because he’s cat child – because he’s cat child – cat child

Please, don’t forget the cat – the cat is very important
the cat is a good fellow – because he’s very mellow
very mellow – very mellow – very mellow – sometimes mellow
he’s very mellow – very mellow
remember that the cat is very mellow
because he’s cat child – because he’s cat child – cat child

Please, don’t forget the cat – the cat is very important
he’s the best of your friends – because he’s never dog child
never dog child – never dog child –
never dog child – he’s never dog child
he’s ever hot child – ever hot child
because the cat will be ever hot child
he’s never hot dog – he’s never dog child – dog child

19 – skin

SKIN,- UNDER ME – TROUGH THE SLIDING HEAT
SKIN ALL YOUR SKIN – THAT IS ALL I CARE
THEN – I’M SWIMMING, – I’M DROWNING – IN SWEETNESS
WHERE – YOU CRASH ME – YOU RUB ME FOREVER

SKIN – ONLY SKIN – IT’S A WORLD OF LUST
SKIN, – OVER ME – ON THE DREAMING DUST
YOU – CAN LEAD ME – FOREVER – TO ALL YOUR DESIRES
AT THIS TIME – I’M MADLY IN LOVE WITH YOU

SKIN – MELLOW SKIN – THAT IS ALL I NEED
SKIN, – WET SKIN – ON MY TROUBLED SENSES
SO – I SUCK YOU, – I DRINK YOU, – I RAPE YOU
AGAIN, – YOU SUCK ME, – YOU DRINK ME – FOREVER

SKIN, – FEVERISH DREAM, – NOW I MELT IN YOU
SLOW, – VERY SLOW, – WHILE THE TIMES GOES BY
SKIN, – SO MORBID, – SO BURNING – AND BOUNDLESS
TONIGHT – I’M SWIMMING, – I’M DROWNING – IN SWEETNESS

STREAM, – LIQUID STREAM, – WHEN I FALL ON YOU
SKIN, – OVER ME – ON THE DREAMING DUST
YOU – CAN LEAD ME – FOREVER – TO ALL YOUR DESIRES
AT THIS TIME – I’M MADLY IN LOVE WITH YOU

20 -VORREI

VORREI GIOCARE ANCORA UNA PARTITA
MENTRE LA SABBIA MI SFUGGE DALLE DITA
VORREI GIOCARE ANCORA UNA VOLTA UNA VOLTA

VORREI GIOCARE CON TE LA MIA PARTITA
VORREI CAPIRE SE QUESTA E’ ANCORA VITA
E SENTIRMI NEL MONDO, NEL MONDO

21 – YOU SEE, YOU KNOW

YOU SEE, YOU KNOW THAT I I’M ALWAYS SICK AND TIRED
THAT I WANT MAKE A BAND AND TRAVEL ALL OVER THE WORLD
THAT I WANT TAKE A WHORE FOR A CRAZY NIGHT OF LOVE
YOU SEE, YOU KNOW THAT I I’M ALWAYS SICK AND TIRED….

YOU SEE, YOU KNOW THAT I I’M ALWAYS SICK AND TIRED
THAT I WANT MAKE A BAND AND TRAVEL ALL OVER THE WORLD
THAT I WANT TAKE A WHORE FOR A CRAZY NIGHT OF LOVE

YOU SEE, YOU KNOW YOU SEE, YOU KNOW…

22 – YOU KNOW THAT I

YOU KNOW THAT I VANISH IN YOU
THAT ALL THE SUNS AND ALL THE MOONS WILL DISAPPEAR
YOU BARE MY MIND, YOU CHAIN MY EYES
BUT ALLOWS MY HOPE THAT YOU SOMETIMES WILL THINK OF ME

THE PEOPLE KNOWS THAT I CAN LOST
AND I REMAIN LIKE A ROPE-WALKER IN THE SKY
YOU PLAY WITH ME A STRANGE GAME
AND YOU LEAD ME ALONG A WAY WITHOUT RETURN
YOU BARE MY MIND, YOU CHAIN MY EYES
BUT ALLOWS MY HOPE THAT YOU SOMETIMES WILL THINK OF ME

23 – I’M BLESSED

WHEN YOU WALK IN MY LIFE,
WHEN YOU PLAY WITH MY MIND – I’M BLESSED.
WHEN YOU CALL ME AT NIGHT,
WHEN YOU SING WHEN YOU SMILE – I’M BLESSED.
I’M BLESSED FOR YOUR EYES,
I’M BLESSED FOR YOUR LIPS,
I’M BLESSED FOR YOUR VOICE,
I’M BLESSED, I’M BLESSED BECAUSE YOU ARE HERE.

24 – CON TE NON SO CHE FARE

CON TE NON SO CHE FARE – SE AMARTI OPPURE NO
IL TEMPO POI STA PER FINIRE – NE RESTA SOLO UN PO’
E NON SO PIÙ CHE DIRE – PARLARTI OPPURE NO
LASCIARTI ANDARE SENZA PROVARE – SE QUESTO È UN SOGNO O NO
POI LA REALTÀ – MI FERMERÀ – E LA MIA VITA – SI SFALDERÀ
SENZA PIÙ SOGNI – SENZA DOMANI – SENZA SEGRETI – INGRIGERÀ.
CON TE NON SO CAPIRE – SE È UN GIOCO OPPURE NO
SE SI PUÒ ANCORA PER TE SOFFRIRE – E POI MORIRE UN PO’.

25 – IL NORD

SIAMO QUI AL NORD AD ASPETTARE IL SOLE,
DOPO TANTO INVERNO DA DIMENTICARE,
UN INVERNO DI PAROLE QUALCHE VOLTA AMARE,
UN INVERNO DI SCALE SENZA L’ASCENSORE.

STIAMO COME SEMI SOTTO TANTA NEVE,
DENTRO UNA VETRINA, SOTTO UN RIFLETTORE,
MENTRE NEANCHE IL SESSO TI DÀ PIU CALORE
E LA VITA SFUMA SENZA UN SOLO FIORE.

SIAMO NOI IL NORD, SIAMO NOI IL NORD,
SIAMO NOI IL NORD, ANCHE NOI IL NORD.

FACCIAMO QUATTRO PASSI PER LE VIE DEL CENTRO,
DOVE NON C’È QUASI FREDDO, C’È QUASI TEPORE
E COMPRIAMO FRUTTA CHE NON HA SAPORE
IN UN MONDO DI BELLEZZE SOLO DA GUARDARE

SIAMO NOI IL NORD, SIAMO NOI IL NORD,
SIAMO NOI IL NORD, ANCHE NOI IL NORD.

NOI SOGNIAMO IL NORD, NOI VIVIAMO IL NORD
NOI SPERIAMO IL NORD, NOI COGLIAMO IL NORD, QUESTO NORD.

SIAMO QUI AL NORD AD ASPETTARE IL SOLE,
DOPO TANTO INVERNO DA DIMENTICARE,
UN INVERNO DI PAROLE TROPPE VOLTE AMARE,
UN INVERNO DI SCALE SENZA L’ASCENSORE.

26 – Sensazioni

Sensazioni – le senti con le mani – le vedi dentro un viso
le ascolti in un sorriso –
Sensazioni – non so perché – non so perché – tu, dolce amore mio,
perché non hai – le stesse sensazioni che ho io.

Lentamente, – la fredda notte buia – ha invaso la tua mente
e inonda il tuo sorriso – lentamente
dimentichi – dimentichi – tu, dolce amore mio,
le sensazioni del tempo in cui il tuo mondo ero io.

Sensazioni – che afferri con lo sguardo – in un battito di vento – che sfuma in un momento
Sensazioni – non so se tu – non so se tu – tu, dolce amore mio
hai avuto mai – le stesse sensazioni che ho io.

27 – LA BANDA INESISTENTE

QUESTA È UNA BANDA INESISTENTE,
CANTA CANZONI CHE NON DICONO NIENTE
E POI GESTICOLA INUTILMENTE,
TANTO LA VITA NON È COSÌ IMPORTANTE

È ORMAI FINITO IL TEMPO DELL’IMPEGNO
DI PROTESTARE CONTRO IL GOVERNO
È MEGLIO STARE A CASA AD ASPETTARE
E PER PROTEGGERSI DAL TEMPORALE

FORSE NON C’È NIENTE DA DIRE
O NON ABBIAMO VOGLIA DI PARLARE
A NON DIR NIENTE NON C’È NIENTE DI MALE
E DENTRO IL NIENTE NON C’È NIENTE DA CAPIRE

E TUTTI DICONO LE STESSE COSE
BASTA SOLTANTO SAPERLE DIRE
E SOPRATTUTTO FARSI ASCOLTARE
MA PER RIUSCIRCI BISOGNA URLARE

————-

QUESTA È UNA BANDA INESISTENTE
SE TU L’ASCOLTI NON TI RIMANE NIENTE
NEL TUO CERVELLO VUOTO PER UN PO’
RIMANE SOLO IL ROCK’N ROLL

E LA MIA BANDA È INESISTENTE
NELLE PAROLE NON C’È PROPRIO NIENTE
MA PER FORTUNA PER UN PO’
TU SENTI SOLO IL ROCK’N ROLL
28 – Pomeriggio di mandorle amare

Pomeriggio di mandorle amare
mi addormento fra poco
pomeriggio: non resta che odiare
un destino di fuoco

Un sospiro, due sogni, un sussurro
Solo per un momento
l’orizzonte diventa più azzurro
oltre il mare oltre il vento

Tanta gente di cento colori
un po’ allegra un po’ mesta
chi entra dentro, chi resta là fuori
a guardare la festa

e c’è l’albero della cuccagna
quando il vento ritorna
ed il ballo di nozze in campagna
mentre il pane si sforna

Come il fiume trascina la sabbia,
così sfugge la vita
tu che muori d’amore o di rabbia
senza averla capita

e combatti con odio e passione
le mestizie del mondo
coinvolgendoti nell’emozione
e precipiti in fondo

a una gola che macina inganni
e scatena furore
non la placa il planare degli anni
e non cambia colore

un colore più rosso del fuoco
caldo come l’inferno
che ti brucia anche in mezzo alla neve
quando viene l’inverno,

un inverno che copre di lana
ogni voce di sera
che la nebbia nasconde e allontana
mentre scende leggera.

Ogni giorno che cade scompare
una fetta di cielo
e il sapore di mandorle amare
ed un fiore di melo.

1 agosto 2005
29 – Come in un film

Come in un film – sto recitando per te
dentro una storia – mi sto muovendo con te
senza capire – dove mi trascinerà
senza sapere – cosa accadrà

Resto così – fuori del tempo così
vado così – in una strana realtà
senza cadere – senza paure – è solo un film

Come in un film – mi sto perdendo con te
Come in un film – qui tra le luci del set
sto improvvisando – senza copione – proprio con te

é un onda che mi porta qua e là
un abisso di strana serenità
La vita vera – è solo un gioco – è questo film

Come in un film – io sto parlando con te
con questa voce – sto recitando e non so
se tu mi credi – anche se vedi – che è solo un film.

30 – Faccio delle cose incredibili

Faccio delle cose incredibili
che non avrei sperato mai
manifestamente impossibili
anche a costo di finire nei guai
ora si, ora si, ora si, ora si,
ora so che vado fortissimo,
volo senza mai cadere,
nuoto dentro un lago dolcissimo
e non temo di annegare,
ora no, ora no, ora no, ora no.
Io riesco a fare quello che la gente desidera – desidera
e ad evitare tutto il male che il mondo genera – genera
Vivo delle storie fichissime
e qualcuno pensa già
che abbia fatto un patto col diavolo
ma non sa la verità
che sarà, che sarà, che sarà, che sarà.
Ma come mai ora io mi sento benissimo – benissimo;
ma come mai, ora io mi vedo bellissimo – bellissimo.
Faccio delle cose impensabili
solamente poco fa
e mi sento quasi rinascere
e rivivere la vita da capo,
se mi va, se mi va, se mi va, sì, mi va.
Capisco tutto e vedo che tutti i sogni ora si avverano – si avverano;
racconto tutto a tanti amici che mi credono – mi credono.

31 – Tradirsi un po’

Tradirsi un po’ – senza farsi male
senza neanche amare – dimenticarsi un po’
Cadere un po’ – in un gioco strano
in un teatro vuoto – recitare un po’
Quasi niente così – cambierà nel tempo
solamente un momento – solamente un po’
Tradirsi un po’ – senza farsi male
senza neanche pensare – divertirsi un po’
Cambiare un po’ – senza esagerare
solo per sognare – solo per un po’
Ondeggiare così – come ti porta il vento
solo per un momento – solo per un po’
tradirsi un po’

32 – Dove vai, ragazzo

Ma dove vai, ragazzo, dove vai?
Sei forse stanco della civiltà?
Guarda i sorrisi della tua città,
pensa alle gioie che tu perderai,
pensa alle gioie che tu perderai.

Io vado là, dove non c’è ricchezza,
senza una donna, con la mia paura;
non vado per cercare l’avventura,
ma per salvare la mia giovinezza,
ma per salvare la mia giovinezza.

Qui tra le rate, il sesso, l’ambizione,
l’automazione e la monotonia
finirei col comprare l’allegria
coi quattro soldi di qualche padrone,
coi quattro soldi di qualche padrone.

Un saluto a chi ho amato e vado via,
vado via senza chiedere il permesso,
lascio le fredde strade del progresso,
il mio egoismo e la mia borghesia,
il mio egoismo e la mia borghesia.

Grandi le terre, grandi il cielo e il mare
s’apriranno alla via senza ritorno;
ma quando busserò alla porta un giorno,
forse il buon Dio mi lascerà passare,
forse il buon Dio mi lascerà passare.

Ma dove vai, ragazzo, dove vai?
Sei forse stanco della civiltà?
Guarda i sorrisi della tua città,
pensa alle gioie che tu perderai,
pensa alle gioie che tu perderai.

33 – Giungere a tanto

Giungere a tanto partendo da tanto,
fu il coltello piantato come un fiore
di ferro e le tue mani incoronate
dal vento mi donavano il silenzio.

Giungere a niente partendo da tanto,
ogni tuo sguardo imitava le morte
sirene, la tua bocca una clessidra
tormentata da secoli di sabbia.

Con te ho perduto il pane dei miei sogni,
il trapezio invincibile del sole,
il gioco acerbo del fiore dei giorni,
il gioco acerbo del fiore dei giorni.

Ma il tempo vive e avvinghia nel suo giogo,
ritroverò la luce del mio treno,
il destino inguaribile di fiume,
il destino inguaribile di fiume.

34 – Gli alberi afferrano stelle

Gli alberi afferrano stelle in questa notte.
Ferma il tuo cuore nel tempo, solo nel mondo;
sai che quaggiù la vita potrebbe finire ad ogni momento
e ci sarà qualcosa più grande di te ad aspettare.

Non hai più niente da dire, non hai speranze.
L’uomo va verso la fine, la libertà,
mentre lassù la vita potrebbe sbocciare ad ogni momento
e un altro uomo, forse migliore di te, l’attenderà.

L’ape consuma il suo fiore, l’uomo la Terra,
e alla sua morte dà il il nome di civiltà,
e lascerà qui mille alveari di pietra e di cemento
in un deserto, dove ogni nube pensosa si specchierà.
(re+)

35 – Non ci sarà nessuno

Il tempo passerà, mi porterà i domani,
con tante e tante ombre, la nebbia tra le mani.
Le ore sono tante, le cose sempre uguali,
sopite le speranze, finiti gli ideali.

Non ci sarà nessuno, che mi darà il buongiorno
la vecchia casa vuota, nessuno al mio ritorno.
Il mondo è così grande, la gente così sola,
sto qui nella penombra, il sonno mi consola.

L’amore non è tutto, la vita è in tante cose,
se tu vuoi stare al mondo, ti devi accontentare.

Così potrò invecchiare senz’aver mai vissuto,
al fuoco della stufa, col mio ricordo muto.
Nei casi della vita forse sarò qualcuno,
ma dentro la mia anima mi sentirò nessuno…

E quanto e quanto tempo passato ad invidiare
chi il gioco dell’amore ha saputo giocare
e ha dentro la sua casa i suoni della vita
e non vuole morire prima che sia finita!

L’amore non è tutto, la vita è in tante cose,
se tu vuoi stare al mondo, ti devi accontentare.

Le voci della notte, qualcuno per la strada,
il pianto tra le ciglia nel sonno si dirada.
Non resta che sognare, finché non è mattino,
il volto di una donna, che non mi sta vicino.

Così potrò invecchiare senz’aver mai vissuto,
al fuoco della stufa, col mio ricordo muto.
Nei casi della vita forse sarò qualcuno,
ma dentro la mia anima mi sentirò nessuno…

Non ci sarà nessuno, che mi darà il buongiorno
la vecchia casa vuota, nessuno al mio ritorno.
Il mondo è così grande, la gente così sola,
sto qui nella penombra, il sonno mi consola. (re+)

36 – Lo scemo del villaggio

Da questa torre vedo tutto il mondo
i buoni che in terra non vincono mai
Nel mio castello vivo con quei sogni
che la vostra vita non realizzerà
Sulle pareti ho disegnato tutto
il bello e il pulito che il mondo non ha
Nel mio giardino fischiano gli uccelli,
non c’è il cacciatore che li ucciderà
E se per voi son lo scemo del villaggio
io vi rispondo: “Non sono come voi”
e se per voi tutto questo non ha un senso
voi non capite che faccio e perché

Nella mia stanza l’orologio è fermo
non credo nel tempo che corre con me
se c’è tempesta so parlare al vento
e il sole al mattino rinasce per me
E se per voi son lo scemo del villaggio
io vi rispondo: “Non sono come voi”
ma se per voi son lo scemo del villaggio
voi non sapete chi siete per me

Ma se di notte la mia mente è vuota
io penso all’amore che non ho avuto mai
e solo nel buio senza far rumore
io lascio la stanza e vengo tra voi
Ma se di notte la mia mente è vuota
io penso all’amore che non ho avuto mai
e solo nel buio senza far rumore
io lascio la stanza e vengo tra voi

37 – OGGI AGOSTO

Oggi agosto rinasce nei tuoi occhi,
per altri sarai meta e precipizio;
già il semplice potere della chioma
imprigiona la corsa del vento
e il tuo piede calpesta mille fronti.

Oggi agosto rinasce nei tuoi occhi
e il battito del mare ha la tua voce.
Le stelle che si accendono nel nulla
come gocce di vita della notte
un tuo sguardo le fa dimenticare.

Oggi agosto rinasce nei tuoi occhi,
né la radice della rapida notte
conosce la tua terra. Sei bellezza:
più che frase condensi una parola
il tuo svelto passato e il tuo futuro.

38 – Malinek

Noi ti daremo la vita – la tua vita – gli dissero un giorno
Avrai un’anima e un cuore – l’amore e l’odio al tuo fianco
Pianse a queste parole – come poteva e sapeva
Malinek il pupazzo creato – col semplice filo di ferro
Insieme con altri fantocci – finì su di un grande melone
Misero a tutti una molla – lui li vedeva girare
Ognuno in un modo diverso – sulla buccia del verde melone
Avevano voci diverse – Malinek si sentiva sperduto
Chiudeva i suoi occhi di pietra – la realtà nascondeva i suoi fuochi
Mentre una nuova esistenza – apriva le porte segrete
Molti anni son morti – trascinando una coda di noia
Malinek ha perduto i suoi sogni – tanta ruggine acceca il suo ferro
Piroetta da solo ma il guizzo – è più lento di quello di un tempo
Mentre attende sul vecchio melone – di esaurire per sempre la corda

39 – Marinette

Facevi l’entraîneuse, andavi qua e là,
nessuno ti copriva d’amore o di pietà.
Ogni notte per contratto tu vendevi qualche sogno.
Qualche frase vagabonda, che cadeva in un bicchiere.

E la luce del night club si scagliava su di te
onde gialle e onde blu tra quei tavoli laggiù
e la musica ondeggiava, come un mare insieme a te, Marinette

Marinette, Marinette, non eri bella, eri senza età
negli occhi grigi era lo sguardo
lo sguardo di chi non aspetta niente, Marinette
Marinette, Marinette, non eri bella, eri senza età
negli occhi grigi avevi quello sguardo
lo sguardo di chi non aspetta niente, Marinette

E in una bella notte di tanto tempo fa,
uscendo da un locale di una grande città
sulla strada silenziosa tu gettavi alla tua ombra
Qualche frase vagabonda, che veniva da un bicchiere

e la luce di due fari si scagliava su di te
e il tuo corpo fu spezzato come il vetro di un bicchiere
e nessuno venne a piangere per aver perso te, Marinette

Marinette, Marinette, non eri bella, eri senza età
tra il fumo che danzava sui tuoi occhi
guardavi il mondo senza amare niente, Marinette
Marinette, Marinette…

40 – Gli angeli verranno

Gli angeli verranno ad ascoltare la tua voce
come mille nubi che ti velano d’argento – chissà quando – chissà quando
e la porteranno come fosse una colomba – e la porteranno come fosse una colomba – chissà dove – chissà dove
dove il sole trema tra le nebbie dei ricordi, dove il sole trema tra le nebbie dei ricordi – chissà quando – chissà quando
mentre tu riposi sopra l’onda di un sorriso – mentre tu riposi sopra l’onda di un sorriso – chissà come – chissà come
Ma non verrai mai – quaggiù – nella mia stanca realtà
nel letamaio di mille città – Chi lo sa
Sopra ogni dolcezza scende l’ombra della vita – Sopra ogni dolcezza scende l’ombra della vita – chissà quando – chissà quando
Sopra ogni destino va una lacrima indecisa – Sopra ogni destino va una lacrima indecisa – chissà come – chissà come
Ma non verrai mai – quaggiù – nella mia stanca realtà
nel letamaio di mille città – Chi lo sa
Gli angeli verranno ad ascoltare la tua voce – Gli angeli verranno ad ascoltare la tua voce – chissà quando – chissà quando
mentre tu riposi sopra l’onda di un sorriso – mentre tu riposi sopra l’onda di un sorriso – chissà come – chissà come

41 – Viviamo

Viviamo, viviamo, ma che felicità! – Andiamo, andiamo, ma dove non si sa
Così, volando sopra il mondo, qualcosa sta morendo nel sogno dell’eternità
I giorni e le notti in un crescendo – s’inseguono danzando verso la morte delle età
Viviamo, viviamo, ma che felicità! – con la tristezza che ogni tanto si avanza
con la gente che impazzisce qua e là – e la tristezza viene a passo di danza
tutto è fatto e il gioco non si rifa.
Amiamo, sogniamo, ma che felicità! – Viviamo, viviamo, questa è la verità
Così, volando sopra il mondo, saremo in un momento davanti a chi c’inseguirà
Il tempo, che gioca a rimpiattino, – ha un riso da bambino; chissà che scherzo ci farà
Viviamo, viviamo, questa è la verità – con la tristezza che ogni tanto si avanza
col destino che ci porta qua e là – e la tristezza viene a passo di danza
tutto è fatto e il gioco non si rifa.

42 – Edera

Edera, tu ti aggrappi e mi risucchi l’anima
torbida, come il succo di un tuo filtro magico
come posso fare per staccarti da me
come posso fare, per scoraggiarti
Con l’indifferenza non si può…
Con l’indifferenza non si può…

Ruvida, raschi la mia scorza e resto morbido
lucida, una mina appesa in fondo all’anima
come posso fare per lenire le ferite
che non si vogliono – cicatrizzare
Ma dimenticarti non si può
Ma dimenticarti non si può

Edera, tu mi stai spingendo verso un baratro
garrula, sei una radio che mi parla in gotico
cosa posso dire, per spegnerti almeno un po’
cosa posso fare, per contrastarti
Ma non ascoltarti non si può
Ma non ascoltarti non si può

Perfida, con un gesto tu risucchi l’anima
orrida, come un sogno che diventa un incubo
come posso fare per svegliarmi non so
come posso fare per non pensarti
EDERA, TU TI AGGRAPPI E MI RISUCCHI L’ANIMA
TORBIDA, COME IL SUCCO DI UN TUO FILTRO MAGICO
COME POSSO FARE PER STACCARTI DA ME
COME POSSO FARE, PER SCORAGGIARTI
CON L’INDIFFERENZA NON SI PUÒ…
CON L’INDIFFERENZA NON SI PUÒ…

RUVIDA, RASCHI LA MIA SCORZA E RESTO MORBIDO
LUCIDA, UNA MINA APPESA IN FONDO ALL’ANIMA
COME POSSO FARE PER LENIRE LE FERITE
CHE NON SI VOGLIONO – CICATRIZZARE
MA DIMENTICARTI NON SI PUÒ
MA DIMENTICARTI NON SI PUÒ

EDERA, TU MI STAI SPINGENDO VERSO UN BARATRO
GARRULA, SEI UNA RADIO CHE MI PARLA IN GOTICO
COSA POSSO DIRE, PER SPEGNERTI ALMENO UN PO’
COSA POSSO FARE, PER CONTRASTARTI
MA NON ASCOLTARTI NON SI PUÒ
MA NON ASCOLTARTI NON SI PUÒ

PERFIDA, CON UN GESTO TU RISUCCHI L’ANIMA
ORRIDA, COME UN SOGNO CHE DIVENTA UN INCUBO
COME POSSO FARE PER SVEGLIARMI NON SO
COME POSSO FARE PER NON PENSARTI

43 – Ritagli di tempo

Ritagli di tempo – tutto quello che ho
che mi resta del mondo – se una vita non ho
Non c’è tempo per me – non c’è tempo per te
non c’è tempo per vivere – né per morire un po’.

Ritagli di tempo – si finisce così
di momento in momento – il futuro è già qui
In un giorno non so – quante ore vivrò
il sorriso di un attimo – io mi concederò.

Cosa sono non so – so che un giorno avrò
solo ritagli di ritagli di ritagli
di ritagli di tempo – si finisce così
che è passata la festa – e la fine è già qui.
Ma a pensarci non è – così triste perché
mi rimane qualcosa – mi rimangono
ritagli di ritagli di ritagli
di ritagli di tempo – tutto quello che ho
che mi resta del mondo – se una vita non ho
Non c’è tempo per me – non c’è tempo per te
non c’è tempo per vivere – né per morire un po’.

Ritagli di tempo – si finisce così
di momento in momento – il futuro è già qui
In un giorno non so – quante ore vivrò
il sorriso di un attimo – io mi concederò.
Cosa sono non so – so che un giorno avrò
solo ritagli di ritagli di ritagli
di ritagli di tempo…

44 – Ora ci sei tu

Ora ci sei tu – ora o mai più
e rideremo del tempo che vola
Ora ci sei tu – ora o mai più
e bruceremo ogni ora d’amore
senza pensare al domani
senza pensare al domani

Ora ci sei tu – ora solo tu
e poi domani chi mai mi darà
gli stessi istanti felici
le stesse gioie e dolori
no, non pensiamo che deve finire
una corsa senza fine – sempre in cerca dell’amore
Posso amarne centomila – finché un giorno la vedrò
ma non pensiamo a queste cose ora.

Ora ci sei tu – ora o mai più
e rideremo del tempo che vola
Ora ci sei tu – ora o mai più
e bruceremo ogni ora d’amore
senza pensare al domani
senza pensare al domani

45 – Uno sguardo, un sorriso

Uno sguardo e un sorriso – sopra il volto di un ragazzo
sono stati il paradiso – che ti sfugge solo adesso
Non c’è più l’arcobaleno – e il cielo è già sereno
ma pensando a ogni sua carezza – tu non ami che la tua tristezza
per te – il cielo azzurro, lo sai
per te – il mondo vive e lo sai
ma lui non tornerà mai

Ogni giorno della vita – è un abisso di amarezza
la tua favola è finita – è distrutta ogni tua ricchezza
La rugiada della notte – stenderà sopra i tuoi sogni
come un manto di velluto – la speranza che ritorni
da te – e in ogni vento che va
tu senti – il richiamo di lui
ma lui non tornerà mai.

46 – Ricordo una città

Ricordo una città, tante strade vuote, un mondo senza età
Ricordo le mie sere, il mare sempre uguale, la mia diversità;
il vento che si leva e poi il sole cade su di noi.
Ricordo quell’età, ma senza nostalgie, tra il sogno e la realtà.

Le lunghe chiacchierate, la noia e le risate, la voglia di cambiare,
i primi desideri, i primi tentativi, nel gioco dell’amore,
un mondo senza gioie o guai, la vita non arriva mai.
Ricordo ma non so se il tempo che passò io l’ho vissuto o no.

Ricordo una città, che dorme senza pace, che non si sveglierà
qualcosa che non so io l’ho lasciato là, ma non ritornerò,
un gioco di tristezze e poi il dolce niente su di noi,
un gioco una pazzia, tanta filosofia, che non serviva a vivere.

Ricordo una città, tante strade vuote, un mondo senza età
Ricordo le mie sere, il mare sempre uguale, la mia diversità;
un gioco di tristezze e poi il dolce niente su di noi.
Ricordo ma non so se il tempo che passò io l’ho vissuto o no.

47 – Ti ho trovata e perduta

Ti ho trovata e perduta,
felicità dispersa entro le stanze
nebulose degli anni abbandonati
come vestiti smessi.
Troppi venti hanno infranto
quelle limpide forme di fanciulle
addormentate al sole sulla riva
di laghi o mari,
come sogni. Nemmeno più riappare
il ricordo d’immagini sdrucite,
appese al vento ad ingiallire, foglie
che non danno responsi, inutilmente
percorse strade in cerca di fulgori
appena scorti in lontananza. Ancora
la rugiada che all’alba ti ferisce,
mentre avanzi tra l’erba,
e gli insetti che cantano la notte
tra i rami addormentati.
Fredda come la luna
è la luce al risveglio
e la seguo in silenzio,
mentre calpesto i sassi di un sentiero
che tra poco si spezza.

©1996 Guido Mura

48 – Désormais

Désormais je me perds
et mes doutes se promènent
dans des sombres couloirs
aux murs qui s’encroûtent de chaînes [aux murs hérissés de chaînes]
des voûtes couronnées
de silences passifs
à l’abris des eclats
de la vie, désormais
je ne bois que du rien
à l’abris des visages
qui sortissent des coins
à la suite des poètes
qui cloquent dans des faibles
miroirs devoilés
Le regard fremissant
s’enivre des jardins
où se coulent des fleuves
où des fauves jaunissent
comment des feuilles d’autumne
dans la prairie du rien.

49. Domani cambierà

Io sono l’ex poeta che non ha più parole
Io sono l’ex ragazzo che cerca la sua vita
sono l’ex suonatore di tanto tempo fa
che i suoi anni ha nutrito di pane e libertà

Ma poi, ma poi domani cambierà, qualcosa forse arriverà
Ma poi, ma poi domani cambierà.

Mi resta questa vita e un manto d’ideali
lasciati per la strada l’amore e i battimani
io sono l’ex amico di tanta e tanta gente
che passa le sue ore a non pensare a niente

Ma poi, ma poi domani cambierà, è questa sai la verità
Lo sai, lo sai, domani cambierà

Non voglio più sognare, ma vivere i miei sogni,
al sole ritrovato trascorrere i miei giorni,
con cento lire in tasca, ma senza ingenuità,
vado verso il dolore o la felicità.

Ma poi, ma poi domani cambierà, è questa sai la verità
Ma poi, ma poi domani cambierà, è questa sai la verità
Ma poi, ma poi domani cambierà. (la+)

50 – What is my time

What is my time – what is my name
laden with colours I’m diyng in the sun
lost in the wind – wet with delight
Il’s very easy to live and to die

What is my name – what is my soul
while all my troubles get lost in the sand

51 – Verrà

Non so se esista qualcosa in fondo
qualcosa dentro che non sia finto
Non so se cresca col mio respiro
un nuovo fiore o uno starnuto

o un’ondata che ti sommergerà

Non so capire, non so pensare.
Non so vedere, né realizzare.
Sopra la pelle rimane il segno
di un’incertezza senza ritegno

Verrà, un’onda più grande verrà
un sogno più grande verrà
e ogni segreto cadrà, cadrà, cadrà

Non so se è vero; io non ci credo.
Non so che farci, se non lo vedo.
L’indifferenza, l’inesistenza,
l’incompetenza e l’incoerenza

Sarà, un giorno più vero sarà,
un vero sollievo sarà
e tutta la notte cadrà, cadrà, cadrà.

E’ un buco nero, che ci spaventa,
senza confini, senza decenza,
una sbandata dell’universo
che muore o vive e non ci pensa.

Verrà, un’onda più grande verrà
un sogno più grande verrà
e ogni segreto cadrà, cadrà, cadrà

52 – Se domandi un sorriso

Cerchi qui tra la gente – qualcosa che non hai
Te ne vai tra la folla – che non si ferma mai
e non c’è mai nessuno – che ha gli occhi come i tuoi
finché un giorno il suo viso – nel tuo si fermerà.

Se c’è in alto una stella – con te la guarderà
Se c’è un uomo che soffre – con te lei piangerà.
Guarderete la vita – fiorire insieme a voi
ed avrete la gioia – della sincerità.

Se domandi un sorriso – qualcuno riderà
se tu cerchi la luce – il sole nascerà.
Così un nuovo mattino – tu accendere dovrai,
con il fuoco dell’amore – la notte vincerai.

Ma ora il cielo s’ingrigia – e il giorno se ne va;
c’è chi chiude il suo libro, chi invece l’aprirà.
L’illusione più bella – nel cuore dormirà,
tra le rose dei sogni – poi si nasconderà. (Do+)

53 – Lo sai

Non guardarmi così – con quegli occhi così;
non c’è niente fra noi – lo sai, ormai.

Sei tanto cara però – ti voglio bene però,
non ti amo lo sai – lo sai, ormai.

Una carezza, lo so – può far sognare, lo so,
fiabe che tu non vivrai – lo sai

Un sorriso non può – inventar l’amore non può,
nemmeno un bacio lo può – lo sai.

Non amarmi, se puoi – non pensarmi, se puoi.
Non c’è niente fra noi – lo sai, ormai.

Un po’ d’amore c’è in me – ma più di quello non c’è,
non può bastare per te – lo sai.

Mi dispiace però – doverti dire di no,
anch’io per te soffrirò – lo sai.

Una carezza, lo so – può far sognare, lo so,
fiabe che tu non vivrai – lo sai.

Un sorriso non può – inventar l’amore non può,
nemmeno un bacio lo può – lo sai.

Non guardarmi così – con quegli occhi così;
non c’è niente fra noi – lo sai.
(La-)

54 – Dolce fine

Dolce fine, vieni da me
Ti aspetterò senza una lacrima
Ti aspetterò sorridendoti
Ti aspetterò come un amante aspetta di sera il suo amore
Dolce fine, vieni da me
Ti guarderò senza parlare
Una parola mi può perdere
Una parola può far piangere
Una parola può far vivere come vive la gente

Se ho ingannato, perdono!
Se ho distrutto, perdono!
Se non ho amato, perdono!
Se non ho vissuto, perdono!

Dolce fine, vieni da me
Anch’io una volta voglio perdermi
Tra tante cose che si perdono
Mi verrai incontro in una stanza piena di malinconia
Dolce fine, vieni da me
E non troveranno la mia anima
E non berranno le mie lacrime
E non sapranno mai se era vero quel che dicevo

Se ho ingannato, perdono!
Se ho distrutto, perdono!
Se non ho amato, perdono!
Se non ho vissuto, perdono!

Dolce fine, vieni da me
E non avrò più desiderio
E non darò più delusioni
E nasconderò le mie pazzie
Nel grande silenzio (La+)

55 – Ueke-uakondirondà

Quando venne al mondo in un giorno di sole – disse Uakondirondà.
Tutti sbigottiti e senza parole – Ueke-uakondirondà.
Quando fu cresciuto un pochettino – non disse mamma né papà.
Dalla culla quel malandrino – disse uakondirondà
Ueke-uakondirondà – Ueke-uakondirondà

Quando aveva voglia di mangiare – Ueke-uakondirondà
tutte le vivande più desiderate – le inventava là per là
Quando venne il tempo dell’amore – con grande serenità
si procurò quarantasei figliole – col suo uakondirondà
Ueke-uakondirondà – Ueke-uakondirondà

Tanta gente dice tante cose – ma non c’è niente da fare.
Se non sai dire la giusta frase – tutto fermo resterà

Tutto andava dritto e per il verso giusto Ueke-uakondirondà
Fu sempre contento e visse di buon gusto – viva la felicità.
Quando poi fu stanco e pensò di crepare – disse uakondirondà
e semplicemente e senza tante spese – se ne andò nell’aldilà
Ueke-uakondirondà – Ueke-uakondirondà

Quando vuoi qualcosa, ma non sai che cosa – Ueke-uakondirondà
ogni desiderio saprà prevenire Ueke-uakondirondà
Se ti son rimaste solo poche lire – Ueke-uakondirondà
quattro banche svizzere e un corno inglese – quella frase ti darà
Ueke-uakondirondà – Ueke-uakondirondà

Ma se tu vuoi veramente amare – questo non ti servirà.
Il sentimento non lo puoi inventare – Ueke-uakondirondà

Ma tu stai contento e njon ci pensare Ueke-uakondirondà
tutto quel che vedi lo puoi avere Ueke-uakondirondà
Ueke-uakondirondà – Ueke-uakondirondà

(Re+)

56 – Il giardino

Ti nascondi nel tuo giardino – tra le rose e i fiori.
C’è un grande muro senza cancello – lo apre il tuo cuore – lo apre il tuo cuore.
Mentre vivi nel tuo giardino – ti vorrei chiamare
e la voce delle tue labbra – io potrò ascoltare – io potrò ascoltare.
Sei una casa senza finestre – per chi ti vuol guardare
Sei una casa senza finestre – per chi ti vuol guardare – per chi ti vuol guardare.
Tu mi dirai che non è giusto – venirti a cercare.
Ma io non voglio rubare un fiore – io vengo per restare – io vengo per restare.
Se potrò dirti con quanto amore – cerco il tuo volto lontano,
la tenerezza che ai miei pensieri – tu sola sai regalare – tu sola sai regalare,
sentirò forse tra le mie dita – il tocco della tua mano
e il tuo giardino aprirà i suoi viali – al vento delle parole – al vento delle parole.

(La+)

57 – Guardo

Guardo – La folla intorno a me – non ha occhi come i tuoi
non ha passi come i tuoi – non ci sei.
Com’è vuoto l’orizzonte – com’è grigio questo cielo – senza te
se lo guardo.
La notte è scesa già – un’ombra – si muove verso me
tendo le braccia a lei – ma fugge via – rimango solo – la notte – è con me

Penso – a dove tu sarai – lontana come i sogni
perduti insieme a te – non ci sei.
E l’acqua scorre via – con mille foglie morte
della gioia e della vita – sono chiuse ormai le porte
è tardi – tardi per noi.
La luce tornerà e l’alba – per tutti sorgerà
Ma niente può cambiare – la vita mia,
rimango solo – la notte è con me.

(La+)

58 – Una sensazione

Io l’ho sentita che scendeva su di me
e come in sogno ho scoperto il suo sapore
è una sensazione che chiami amore.
Io l’ho incontrata nel più nero dei miei giorni
e ha lottato contro il male che c’è in me
è una sensazione che chiami amore.

Ora che tu sei tra le mie braccia
scoprirò i giardini dei re.
Volerò senza meta nel tuo cielo,
fino a che lo vorrai, fino a che sentirai di volermi con te.

La primavera mi ha portato la speranza
poi come un fiore è sbocciata accanto a te
una sensazione che chiami amore.

Ora che io vivrò nel tuo mondo
ti darò quello che tu non hai,
giorni grandi, fatti con le nostre mani.
Il miracolo è qui, che sbocciò da un tuo sì: non lo scorderò mai.

La mia tristezza si è dissolta come il fumo
nelle dolcezza senza fine che mi dà
una sensazione che chiami amore.

59 – Il vento passerà

Il vento passerà portando via da me
la noia e le stagioni che non torneranno mai
e questo nostro amore non si dissolverà
è il battito del mare che interrompersi non sa

Ti voglio amare anche nei gesti di tutti i giorni
in ogni piccola cosa che fai – Sei veramente qui?
Com’è stato chissa? Ma ci sei
e tutto il mondo cambia in un istante e tutto sembra grande.

Sul prato della vita una speranza è nata,
fra tante sensazioni la sua strada cercherà.

Io voglio amare le tue tristezze e le tue speranze,
la tenerezza e la simpatia – Sei veramente qui?
Com’è stato chissa? Ma ci sei
e tutto il mondo cambia in un istante e tutto sembra grande.

E il tempo che ho gettato lo riconquisterò
e ogni tuo sorriso tanta forza mi darà.

60 – Amo solo te

Amo solo te, ami solo me – perché non accettare la felicità
perché cercare il mondo se l’abbiamo qui
perché volere troppo presto il tempo che arriverà

Amo solo te, ami solo me – tante volte una parola può guastare un giorno
Non dimentichiamo di volerci bene
senza più tristezze – senza discussioni
proprio adesso che l’amore è insieme a noi.

Amo solo te, ami solo me – e correremo insieme sulla nostra via
con un poco di gioia e un poco di follia
con un po’ di fiducia in qualche cosa che arriverà

Amo solo te, ami solo me – non gettiamo via per niente questo nostro amore
tante volte può guastarci solo una parola
senza nervosismi – né malinconie
proprio adesso che l’amore è insieme a noi. (Mi-)

61 – Il mio posto

Io non speravo più – poi sei venuta tu – come un fiore che
si apriva in un sorriso – e ho creduto che – per sempre accanto a te
Fosse il mio posto – il mio posto – il mio posto

Poi fuggi nel tuo mondo – seguendo la tua vita – verso un altro giorno
tu non sorridi a me – e io so bene che – laggiù vicino a te
non è il mio posto – non è il mio posto – non è il mio posto

Sono una ruota sbagliata – che non sa girare – né mai lo potrà
Sono un pianeta sperduto – che cerca la stella – che non troverà

Ma, se ti rivedrò – per un solo momento – e ti riascolterò
non capirò più niente e poi ti seguirò – come se accanto a te
fosse il mio posto – il mio posto – il mio posto

62 – Dimmi dove sei

Dimmi dove sei, tu – che cambierai la mia vita
ora che a pensarci – mi sembra già finita
Dimmi dove sei, tu – dove ti posso incontrare
come ti posso vedere – come ti posso piacere
Dimmi dove sei, tu – che cambierai la mia vita
ora che a pensarci – mi sembra già finita
Dimmi dove vai, tu – dove ti posso trovare
come ti posso capire – come ti posso pensare
Dimmi dove sei – Dimmi se ci sei
Dimmi cosa sei – Dimmi dove vai
Dimmi se ci sei, tu – in qualche posto nel mondo
che mi porterai fuori – da un grigiore profondo
Dimmi cosa fai, tu – se ci potremo incontrare
o se tu vivi a Las Vegas – e io non so volare
Dimmi dove sei – Dimmi se ci sei
Dimmi cosa sei – Dimmi dove vai
Dimmi cosa sei, tu – che cambierai la mia vita
ora che a pensarci – mi sembra già finita
Dimmi dove sei, tu – dove ti posso incontrare
come ti posso vedere – come ti posso piacere
Dimmi dove sei, tu – che cambierai la mia vita
ora che a pensarci – mi sembra già finita
Dimmi dove vai, tu – dove ti posso trovare
come ti posso capire – come ti posso pensare
Dimmi dove sei – Dimmi se ci sei
Dimmi cosa sei – Dimmi dove vai
Dimmi se ci sei, tu – in qualche posto nel mondo
che mi porterai fuori – da un grigiore profondo
Dimmi cosa fai, tu – se ci potremo incontrare
o se tu vivi a Las Vegas – e io non so volare
Dimmi dove sei – Dimmi se ci sei
Dimmi cosa sei – Dimmi dove vai

63 – Una storia così

Una storia un po’ folle così
una storia che dice di sì,
quando tutto ti dice di no.
Io lo so:
una storia così non sarà,
se non vuoi, se non puoi, se non sai,
una storia che non finirai,
che non avrai mai, mai mai,
e ti dispererai
per una storia così,
una storia che dice di sì,
quando tutto ti dice di no,
una storia che non scorderai,
che non scorderò.
Ho una storia che io non potrò,
una storia che non scorderò ,
una storia che non ci sarà
e non ci sarò
nel posto giusto
al momento dritto
e al momento storto
è questo qua.

Se non è giusto,
se non è esatto,
non ci sarà,
non ci sarò.

Non è così
e ti dispererai
e ti dispererò;
forse mi sparerò,
forse mi sparerai.
Una storia così,
che non ci sarà mai.
Una storia così,
che non ci sarà mai,
che non ci sarà mai, mai
Una storia così,
Una storia un po’ folle così,
una storia che non ci sarà,
che non ci sarà mai.
Una storia più folle così,
una storia che dice di sì,
quando tutto è no,
quando tutto è no,
una storia che non scorderò,
che non scorderò

…che non scorderò,
che non scorderai,
e non ci sarò
al posto giusto,
nel momento dritto,
ma nel momento storto
io sarò là.

Io ci sarò,
giuro che ci sarò,
nel momento storto
io ci sarò.

64 – Full immersion

In a dark alley – in a dark town
you don’t see the planets – in your narrow time
climbimg up an high ground – streaming with sweat
you can beat the boredom – you will play a game
full immersion – full immersion

if you hit the bottle – if you change a gal
the world has never changed – your life remains the same
you must live the fancies – because you find yourself
in a wild country – in a wild fight
full immersion – full immersion

Don’t be sad, Don’t be sad – if life is too hard
human eyes, human eyes – don’t enter the sky
human eyes, human eyes – are stopped by the fogs
human sight, human sight – is short

But when the sky is cloudy – the sun is always there
and you can make your future – if you give up the fear
you can get some riches – you can get the lust
if you don’t care the gossips – if you will live your life
full immersion – full immersion

like a wolf you are walking the land
like a hawk you are piercing the sky
like a man you are building your life
like a man you are building your life
like a man
like a hawk you are piercing the sky
like a hawk you are piercing the sky
like a hawk

65 – She seems a turkey

66 – Nembo Kid

Una volta ero Nembo Kid – mentre adesso sono Superman
e salto, parlo, volo, picchio – ma non cucco mai
Una volta ero Nembo Kid – mentre adesso sono Superman
e salto, guardo, volo, inciampo – ma non cado mai

Ma che brutta vita – è quella del supereroe
che nessuno se lo fila – e un po’ d’amore non l’avrà mai.

Un amico vero non ce l’ho – ma che barba quest’umanità
che ruba, ammazza, poi stramazza – ma non muore mai
Tante storie da fumetto – a cui nessuno crederà,
tante avventure – nemmeno un po’ di verità

Ma che brutta vita – è quella del supereroe
che nessuno se lo fila – e un po’ d’amore non l’avrà mai.

(Giugno-luglio 2020)