Il cartello

strada bianca

Il cartello

Un cartello stradale, solo un cartello stradale, di quelli in metallo, ma piegato, così da far vedere solo le prime lettere, via Geno, doveva essere via Genoino, ma forse… Forse non c’era nessuna lettera e forse nemmeno c’era scritto “via”, anche se di una strada si trattava, una di quelle corte strade che portano al mare, candida di sabbia e di polvere, quella polvere finissima che si attacca ai piedi e alle gambe, che penetra dappertutto e che tutto ricopre: l’erba clandestina che si adatta a crescere ai margini della carreggiata, i piccoli fossati dove scorrono le acque nei pochi giorni di pioggia, le lastre di ghisa che consentono di accedere agli impianti per la manutenzione. E Genoino, chi era ? All’inizio il nome completo che il cervello ricordava era Giulio Cesare Genoino; ma poi lui era corso a controllare su Google e un Giulio Cesare Genoino non appariva in nessuna notizia. C’era, è vero, un Giulio Genoino, giurista napoletano e un altro, sempre napoletano, che fu poeta e scrisse anche libretti d’opera. Ma in un sogno non ha importanza quello che il cervello può costruire a posteriori, facendo aggiunte arbitrarie e casuali. Il segno puro che ricordava era costituito, gli pareva, da solo quattro lettere, geno, costituenti di una parola invisibile nella sua interezza e interrotta per la deformazione del cartello.

Nel sogno sapeva di dover trovare in spiaggia un’amica che era anche una cugina acquisita, una parte dell’eredità di conoscenze, ubbie, fobie e idiosincrasie di sua moglie, quello che lei gli aveva lasciato in questo mondo, insieme a una vecchia casa da ristrutturare, uno di quei beni materiali che sarebbe quasi meglio non possedere, e a una massa di libracci di carattere giuridico che non aveva avuto ancora il coraggio di buttare (ma dove si buttano i libri, per differenziare? Le pagine nella carta, certo; forse le copertine nel cartoncino, ma se poi sono plastificate? Troppo complicato: meglio tenerseli!).

Il racconto completo era stato pubblicato in un e-book, a cura di LOPcom Editore, col titolo Il bacio della maschera bianca e altre storie inquietanti, ma non è più disponibile, in attesa della pubblicazione in formato cartaceo anche del secondo volume di racconti a cui stiamo lavorando.

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