Un giorno la nebbia

Cap. I

 

Una donna se ne stava seduta sui gradini d’accesso di una costruzione chiara, una chiesa in disuso. Quando Valerio vi passò vicino, vide che la donna aveva sulla testa un fazzoletto colorato e che accanto a lei c’era una bambina di forse otto, nove anni. Entrambe indossavano un vecchio giubbotto trapuntato e una gonna a fiori: dalla gonna spuntavano piccole scarpe aperte, malgrado il freddo pungente del primo mattino.

La donna aveva il volto abbronzato e segnato, privo di un’età definibile; dal fazzoletto, una ciocca di capelli ramati ciondolava. La guardava, Valerio, e improvvisamente sentì qualcuno muoversi dietro di lui: un uomo, sbucato dal nulla, gli stava puntando un’arma alle spalle, ordinandogli qualcosa che non riuscì nemmeno a comprendere. Istintivamente si voltò e vide un volto scuro e livido emergere da un cappotto grigio verdognolo, e una mano che impugnava un’automatica.

 

Il testo è pubblicato nella Collana Nuove Luci delle Edizioni Amande, a cura di Ivano Mingotti

nebbia_perblog

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